Inchiesta Gasdotto Tap: concessi altri 30 giorni per la superperizia

Il gip ha fissato per il 18 novembre la data ultima per la presentazione del documento. Una prima proroga di due mesi era stata già accordata ad agosto.

Il giudice concede altri 30 giorni ai periti per la consegna della superperizia sul gasdotto Tap. Il gip Cinzia Vergine ha fissato per il 18 novembre, la data ultima per la presentazione del documento, come richiesto dai periti. Occorre ricordare, infatti, che una prima proroga di due mesi era stata già accordata ad agosto, ma scadeva oggi.

La superperizia era stata affidata ad un team di specialisti. Servirà per stabilire la reale quantità di gas presente nel terminale di ricezione del gasdotto.

L’incidente probatorio si svolge con il “contraddittorio tra le parti”, in modo che possa eventualmente formarsi la prova, prima di un eventuale processo, sulla quantità di gas presente nel terminale di ricezione del gasdotto.

Tap ritiene che non verranno superate le 48,6 tonnellate e, dunque, si è al di sotto dei limiti di applicazione della normativa Seveso, pari a 50 tonnellate. I sindaci chiedono di considerare il gasdotto come un unico impianto che parte da San Foca ed arriva a Mesagne, il che porterebbe ad uno sforamento di quei limiti.

Gli indagati rispondono dell’ipotesi di reato di truffa ai danni dello Stato.

La riapertura dell’inchiesta

Nei mesi scorsi, occorre ricordare, alcuni sindaci avevano indirizzato una lettera al Procuratore Capo Leonardo Leone De Castris, alla luce di nuovi elementi emersi negli ultimi tempi, nella speranza di una riapertura dell’inchiesta, dopo l’archiviazione decisa dall’allora Procuratore Cataldo Motta.



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