Inchiesta su giro prostituzione a Galatina: scarcerato il titolare del ‘Coco Night’

Il gip ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore del 39enne di Galatina, Marco Costa. Adesso potrà seguire le sorti dell’udienza preliminare da uomo libero. Costa risponde dell’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione.

Il gip ha disposto la scarcerazione del titolare del "Coco Night". Il dr. Michele Toriello ha così accolto la richiesta dell'avvocato difensore del 39enne di Galatina, Marco Costa. La revoca della misura detentiva è avvenuto a seguito dell'istanza avanzata dall'avvocato Antonio Savoia che evidenziava l'attenuazione delle esigenze cautelari.
 
Costa era agli arresti domiciliari dal mese di marzo e nel frattempo era stata rigettata la richiesta di scarcerazione, presentata presso il Tribunale del Riesame.
 
Adesso bisognerà attendere il 23 giugno, quando il giudice deciderà se il titolare del “Coco Night” di Galatina dovrà sostenere un processo penale. Il gup Michele Toriello dovrà, infatti, esprimersi sulla richiesta di rinvio a giudizio, già formalizzata dal pubblico ministero Stefania Mininni.

Il Pm ha chiesto che venga esercitata l'azione penale nei confronti di Marco Costa, per "induzione e sfruttamento della prostituzione". Il gip nell'udienza preliminare di giugno, insomma, deciderà se il 39enne di Galatina debba finire sotto processo o essere prosciolto dall'accusa.
 
Le indagini presero il via dalla denuncia di una ragazza,presentata presso la Caserma dei Carabinieri di Veglie guidata dal maresciallo Matteo De Luca. Costa, a seguito di ulteriori indagini, fu arrestato dai militari della Compagnia di Campi Salentina. il 39enne fu raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, firmata dal Gip Stefano Sernia.

La presunta vittima, una ragazza poco più che ventenne, aveva il sogno di lavorare nel mondo della moda e della televisione, ma presto le cose presero una piega diversa e le aspirazioni si trasformarono in un incubo. La sua narrazione parte dall'anno 2011, quando raccontò di come fosse approdata alla prostituzione sin da giovanissima, anche spinta da esperienze sbagliate. Dopo un paio d'anni trascorsi in tale contesto, la  ragazza conobbe nel 2014 un uomo che – stando a quanto ricostruito dalle forze dell'ordine – avrebbe fatto prostituire all’interno del suo locale da ballo alcune ragazze.

Le prestazioni, inoltre, sarebbero avvenute non solo all’interno del privè del night, ma anche in una struttura ricettiva cittadina, con "tariffe" variabili. Tra i clienti si annoverano pure numerosi professionisti, come medici ed avvocati, poi ascoltati nel corso delle attività di indagine.



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