La tromba d’aria ha sradicato 80 ulivi a Boncore: ‘Chiederemo lo stato di calamità’

La tromba d’aria abbattuatasi ieri nel Salento ha provocato lo sradicamento di ben 80 ulivi in zona Boncore. L’Amministrazione neretina potrebbe chiedere lo stato di calamità.

Vero è che nel Salento, al mattino, esce quasi sempre il sole. Eppure, quando ciò non accade e le condizioni atmosferiche sono tutt’altro che positive, le conseguenze registrate risultano sempre abbastanza negative, tanto dal punto di vista infrastrutturale quanto economico. Un esempio? Il forte maltempo di ieri, oltre a provocare danni in molte zone del leccese (basti ricordare i pannelli del controsoffitto crollati lungo il corridoio di alcuni reparti presenti nell’ospedale “Vito Fazzi”, oltre che l’acqua sul pavimento della Facoltà di Giurisprudenza) e del brindisino, ha lambito anche il territorio del comune di Nardò. In località Santa Chiara, a Boncore, il passaggio della tromba d’aria ha letteralmente sradicato una ottantina di alberi d’ulivo appartenenti a un podere proprio ai confini con l’agro di Veglie.
 
A tal proposito, stamattina, l’assessore allo Sviluppo Economico e all’Agricoltura Maria Grazia Sodero, in compagnia di una pattuglia della Polizia Locale di Nardò, ha compiuto un sopralluogo nella zona per la verifica e la conta dei danni. L’amministrazione comunale sta verificando se possano esservi altre situazioni di questo tipo per procedere, successivamente, con la richiesta alla Regione Puglia di attivazione della procedura per la dichiarazione dello stato di calamità naturale, ai fini dello stanziamento dei fondi per il risarcimento dei danni subiti.
 
Per fortuna – ha commentato Maria Grazia Sodero – il nostro territorio è stato solo sfiorato dalla tromba d’aria”.
 
Certo – conclude – questi ulivi sradicati a Boncore sono un grosso danno per il proprietario e in generale per il nostro patrimonio olivicolo. Credo che chiederemo alla Regione di attivare l’iter per la dichiarazione dello stato di calamità naturale”.



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