«Si è cosparsa di alcol da sola», il marito arrestato respinge le accuse. Scarcerato

Il gip, al termine dell’interrogatorio, ha convalidato l’arresto ma ha scarcerato C.B. Il giudice ha disposto nei confronti del 72enne, il divieto di avvicinamento alla moglie.

Non voleva ucciderla e la moglie si sarebbe cosparsa di alcol da sola, dopo un litigio. È quanto riferito da C.B., 72enne di Melissano, arrestato per tentato omicidio.

In mattinata, dinanzi al gup Edoardo D’Ambrosio si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto, in modalità “da remoto” per l’emergenza coronavirus.

L’indagato, collegato in videoconferenza dal carcere di Borgo San Nicola, ha risposto alle domande del giudice. Assistito dall’avvocato Giuseppe Caputo, in collegamento dal suo studio legale, il 72enne ha dunque respinto le accuse nel corso di un interrogatorio durato oltre un’ora.

Nessuna volontà omicida, ha dichiarato l’uomo. Anzi, ha rivelato un retroscena, dichiarando che la moglie si sarebbe cosparsa di alcool da sola dopo un litigio. E l’accendino che lui portava nella tasca serviva ad altro. Il 72enne ha riferito al giudice di essere un fumatore e di portare sempre l’accendino con sè. Inoltre, ha dichiarato che i frequenti litigi erano dovuti al fatto che la moglie, affetta, secondo l’uomo, da problemi di salute mentale manifestati in altre occasioni, voleva tornare in Germania.

Il gip D’Ambrosio, al termine dell’interrogatorio ha convalidato l’arresto, ritenendo sussistenti gli indizi di colpevolezza, ma ha scarcerato C.B. Il giudice ha disposto nei confronti di C.B., il divieto di avvicinamento alla moglie.

Accolta, dunque, l’istanza dell’avvocato Giuseppe Caputo che aveva chiesto la sostituzione della misura carceraria con una più lieve. Il legale ha anche prodotto una relazione che attesterebbe i problemi di salute mentale della moglie del proprio assitito.

I fatti

Nella mattinata di mercoledì, a Melissano, i militari della Stazione locale sono intervenuti presso un’abitazione del posto e hanno tratto in arresto in flagranza di reato il 72enne C.B., originario di San Pietro Vernotico, con l’accusa di tentato omicidio.

Nello specifico l’uomo, al culmine dell’ennesimo litigio con la moglie, avrebbe tentato di darle fuoco con un accendino, dopo averla spinta per terra e cosparsa di alcol.

La richiesta di soccorso immediata da parte della vittima alla centrale operativa ha consentito l’intervento tempestivo degli uomini della “Benemerita”, che hanno immobilizzato l’uomo poco distante dall’abitazione, messo in fuga dalle grida di aiuto della consorte. Non solo, poiché la donna nei giorni scorsi, aveva già segnalato ai carabinieri, alcuni episodi di maltrattamenti da parte del coniuge.

Il 72enne, al termine delle formalità di rito arrestato, è stato tradotto presso la casa circondariale di “Borgo San Nicola” a Lecce, così come disposto dal pm Massimiliano Carducci.

La signora, fortunatamente, ha riportato lesioni non gravi.



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