Non accetta la fine del fidanzamento e ruba nella casa estiva della ex, mettendola a soqquadro

Un fidanzato respinto ha messo a soqquadro la casa dei genitori dell?ex fidanzata con un complice: la refurtiva è stata recuperata e due giovani denunciati a seguito di accurate indagini dei carabinieri di Squinzano.

Un fidanzato respinto che non riesce a rassegnarsi alla fine della storia può diventare molto vendicativo, almeno a quanto vien e riferito dai carabinieri.
Nella giornata di ieri, infatti, i militari della Stazione di Squinzano hanno proceduto al deferimento in stato di libertà di due ragazzi squinzanesi, A.C. di 36 anni e E.G. di 25 anni, per i reati di furto in abitazione aggravato, danneggiamento a seguito d’incendio e deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

Il tutto scaturisce dalla denuncia di un cittadino di Squinzano che ieri si è recato in caserma per riferire agli uomini dell’Arma che qualche giorno prima qualcuno si era introdotto nella sua casa estiva a Casalabate, esistente nell’agro del comune di Trepuzzi. Ignoti, dopo aver asportato la tv, alcuni oggetti d’arredo e un orologio avevano incendiato con del liquido infiammabile la camera da letto.

I carabinieri, quindi, hanno effettuato un sopralluogo e constatato che erano stati anche imbrattati dei muri esterni con della vernice-spray verde. Insomma, un comportamento da parte dei ladri – o del ladro – alquanto insolito. Così sono partite le indagini e scavando nella vita del denunciante e dei suoi familiari è venuta fuori una storia che poteva avere un qualche legame con l’accaduto: la giovane figlia della vittima stava avendo problemi seri con l’ex fidanzato, A.C., che – in base a quanto riferito ai carabinieri – si era dimostrato in più occasioni incapace di accettare la rottura del legame sentimentale. La ragazza ha anche raccontato di aver subito minacce esplicite gravi relative alla sua incolumità.

Da qui è scattata la perquisizione a carico dell’ex fidanzato che inizialmente si è dimostrato incredulo. Peccato che, al termine della perquisizione domiciliare, è saltata fuori una bomboletta spray di vernice verde, quasi esaurita. Immediato è stato predisposto l’esame comparativo con la vernice usata dai ladri per imbrattare i muri della villetta. E mentre si stava organizzando l’esame il ragazzo ha confessato: aveva effettuato la “bravata” con la collaborazione di un amico, la notte tra sabato e domenica, per vendicarsi della ex.

Il ragazzo ha quindi fatto ritrovare la refurtiva che custodiva in un luogo lontano da casa e ha confermato tutto alla presenza del proprio legale. Tra l’altro ha anche indicato le generalità dell’amico che, in cambio della collaborazione, aveva preteso in cambio la sola tv.
Il complice, E.G., è stato, quindi, a sua volta perquisito e dopo una iniziale reticenza anche lui è crollato: la tv l’aveva data allo spacciatore di fiducia in cambio dei due grammi di cocaina trovati durante la perquisizione. Il tutto davanti al legale del 25enne.
Inevitabile per il giovane il deferimento anche per il reato di spaccio di sostanze, poichè nel corso delle operazioni è arrivata l’ammissione che quella cocaina era destinata a clienti, non essendone consumatore. Del resto, in casa era stato trovato anche materiale per il confezionamento. E.G. ha però taciuto sul nome del suo fornitore.
 



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