Oltre 700 chili di droga diretti nel Salento: maxi sequestro dei ‘baschi verdi’

La Guardia di Finanza ha intercettato un gommone oceanico con a bordo tre scafisti albanesi e ben 734 kg di marijuana. Fondamentale la velocità d’intervento ad opera delle Fiamme Gialle.

Lo si è già ripetuto in diverse conferenze stampa e, stando all’ultimo accadimento, sembra che la liaison tra Salento e Albania riguardante i traffici di droga sia più attiva che mai. E ieri pomeriggio, infatti, l’ultimo maxi sequestro avvenuto a bordo di un’imbarcazione diretta nel Canale d’Otrnato. Ad accorgersene durante i propri tradizionali controlli, la Guardia di Finanza. Si tratta di un grosso gommone oceanico con a bordo tre scafisti albanesi che – assieme a loro – ospitava anche 734 chili di marijuana. Un carico piuttosto ingente che, con ogni probabilità del caso, avrebbe raggiunti gli illeciti sbocchi di mercato relativo alle sostanze stupefacenti. Le motovedette veloci dei “baschi verdi” sono giunte in men che non si dica per stoppare l’avanzata dell’impavido trio diretto verso la costa, a nord della città idruntina.

Non appena intercettati, è avvenuto l’arresto con l’accusa di traffico di stupefacente. La barca, successivamente, ha raggiunto il porto di Otranto, dove peraltro le Fiamme Gialle hanno scaricato il quantitativo di droga; che, a quanto sembra, avrebbe fruttato diversi milioni di euro se immessa nel giro di spaccio. Dopodiché, il sequestro.

Il provvedimento avvenuto qualche ora fa si aggiunge ai tanti altri (inerenti della marijuana) eseguiti dai militari pugliesi, sempre impegnati a sorvegliare i tratti costieri, pugliesi e soprattutto salentini. Basti ricordare, ad esempio, l’intervento avvenuto nella serata del 16 Agosto scorso ad opera delle unità del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, in collaborazione il Gruppo Aeronavale di Taranto (ben quattro quintali di "erba" rinvenuti).

Di recente invece, intorno alle metà di Settembre, venne scoperto un carico di quasi 700 chili – sempre di marijuana – per un valore di 7 milioni di euro lungo la costa brindisina.



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