L’operazione al cuore venne rinviata, omicidio colposo è l’accusa per un medico di Cardiochirurgia del Vito Fazzi

Le indagini hanno preso il via dalla denuncia dei familiari della vittima. I fatti risalgono all’ aprile del 2017. L’accusa è di omicidio colposo.

La Procura leccese chiude l’inchiesta sulla morte di un paziente per un presunto ritardo dell’intervento operatorio al cuore. L’avviso di conclusione è a firma del pubblico ministero Emilio Arnesano.

Risulta indagato per omicidio colposo un medico del reparto dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Vito Fazzi di Lecce.

Le indagini hanno preso il via dalla denuncia dei familiari della vittima. I fatti risalgono all’aprile del 2017. Il giorno 14-era un venerdì santo- Giovanni De Carlo, (anch’egli medico) 67enne originario di Copertino, “affetto da pseudo aneurisma della protesi aortica soggetto a rottura immediata“,era giunto in ospedale.

Il medico, però, secondo la Procura, invece di disporre l’immediato ricovero, gli avrebbe riferito di ritornare dopo quattro giorni. Il 17 aprile il paziente si è ripresentato al Vito Fazzi e, una volta ricoverato, l’operazione sarebbe stata fissata per il giorno successivo.

L’intervento non sarebbe però mai avvenuto, poichè il paziente, il 19 aprile, mentre si preparava per essere operato, è deceduto. La successiva perizia effettuata dal dottor Roberto Vaglio, avrebbe evidenziato la “rottura di uno pseudo-aneurisma a localizzazione sulla protesi vascolare aortica“.

Il medico è assistito dall’avvocato Luigi Covella e ha venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogato o produrre memorie difensive.


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