Al via il processo per l’omicidio di Noemi Durini. Lucio è in aula

Questa mattina è iniziato il procedimento nei confronti di Lucio, all’epoca fidanzato della giovane di Specchia, accusato del suo omicidio. La sentenza è prevista per la giornata del 4 ottobre.

È passato più di un anno dalla morte di Noemi Durini, la 16enne di Specchia uccisa e sepolta viva dal fidanzato Lucio. Per lui, unico indagato per il delitto, è arrivato il giorno di presentarsi alla sbarra. Ha preso il via oggi, infatti, il processo che si svolgerà con il rito abbreviato.

Al Tribunale dei Minori si è presentato solo il papà della studentessa, Umberto. Non c’era mamma Imma. Non c’erano i genitori del ragazzo di Montesardo.

«Aspettiamo le richieste di pena da parte del Pubblico ministero e poi vedremo» ha affermato all’arrivo al Palazzo di Giustizia Luigi Rella, avvocato difensore di Lucio.

«Probabilmente chiederemo ancora una volta la messa alla prova perché qualcosa nella personalità del ragazzo è cambiata – prosegue il legale – è un’occasione che si prospetta per i minori e penso che debba essere valorizzata. A ogni modo vedremo».

C’è molta attesa per questo processo, nel piazzale antistante al Tribunale, infatti, dalle 8.00 di mattina, con l’udienza fissata per le ore 9.30, erano già presenti i giornalisti di tutte le testate, locali e nazionali e dei programmi di approfondimento.

«Saranno tre giorni importanti, oggi la requisitoria del pubblico Ministero, domani, poi, le richieste degli avvocati e infine la Camera di Consiglio che emetterà il verdetto» ha invece dichiarato Francesco Zacheo, legale del papà di Noemi.

«Ci auguriamo una sentenza di condanna abbastanza dura, personalmente in un’intervista ho dichiarato che per un omicidio di questa portata meriterebbe due ergastoli”, ha concluso Zacheo.

Ultimo a giungere l’avvocato Blandolino, che rappresenta la mamma e la sorella di Noemi che si è limitato a un semplice «Aspettiamo le richieste del Pubblico Ministero».

Riepilogando: oggi è prevista la requisitoria dell’accusa; domani, invece, sarà la volta dei difensori e dei legali di parte civile e il 4 ottobre, infine, dovrebbe essere emessa la sentenza.



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