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Operazione ‘Cavallo di Troia’, condannati i coniugi che si fingevano Carabinieri dei Nas

by Angelo Centonze
23 Agosto 2017 12:40
in Cronaca
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Fingevano di essere carabinieri del Nas per spaventare commercianti e allevatori di animali ed estorcere loro ingenti somme di denaro dietro la minaccia di mettere in atto controlli, ispezioni o fantomatiche multe.
 
Il gup Giovanni Gallo al termine del processo con rito abbreviato ha condannato Luigi e Caterina Bevilacqua, 44 e 37 anni, marito e moglie di Casarano, rispettivamente alla  pena di 4 anni e 6 mesi e di 5 anni  e 3 mesi.
 
La coppia rispondeva dell'accusa di estorsione aggravata in concorso e sostituzione di persona. I coniugi, volti già noto alle forze dell’ordine, dovranno inoltre risarcire le sei vittime. Alcune di esse si sono costituite parte civile con l'avvocato Silvio Verri.
 
In precedenza il pm Giovanni Gagliotta ha invocato la pena di 6 anni per Luigi Bevilacqua e di 6 anni e 3 mesi per la moglie Caterina. Invece i difensori dei due imputati, gli avvocati Mario Coppola e Roberto Bray hanno chiesto che il reato di estorsione aggravata contestato ai propri assistiti venisse riqualificato in truffa aggravata. Inoltre, Caterina Bevilacqua ha ribadito oggi in aula di essere l'unica responsabile di quanto accaduto, tentando di scagionare il marito.
 
Le indagini sono state condotte dai "veri" Nas, e dai carabinieri di Casarano e Tricase, nell'ambito dell'operazione investigativa "Cavallo di Troia". Secondo l'accusa, le vittime veniva noscelte tra le vecchie conoscenze dell’uomo ‘ufficialmente’ commerciante di animali e venivano contattate telefonicamente dalla moglie che si fingeva medico dei Nas. Sono appunto cinque gli episodi contestati (uno è di tentata estorsione), verificatisi tra dicembre dello scorso anno (uno è di tentata estorsione) e fine gennaio 2016 a Casarano, Diso, Melissano, Poggiardo e Calimera .
 
Luigi e Caterina Bevilacqua finirono in manette il 2 maggio dello scorso anno e condotti nella Casa Circondariale di Borgo San Nicola. Il giudice convalidò l'arresto e confermò la misura detentiva del carcere. I coniugi si avvolsero della facoltà di non rispondere.Il Tribunale del Riesame ha poi rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dai difensori dei due Bevilacqua. In seguito il sostituto procuratore Giovanni Gagliotta ha chiesto per entrambi il giudizio immediato, accolto dal gip.

Tags: estorsioni
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