Pacchi ‘sospetti’ nel mare del Salento. Recuperato più di un quintale di marijuana

Prima un pacco sospetto, abbandonato sugli scogli di ‘Grotta Monaca’ contenente più di 22 chili di marijuana, poi altri involucri di cellophane scoperti nello specchio d’acqua di Torre dell’Orso. In totale è stato recuperato più di un quintale di droga.

Singolare scoperta, questa mattina, in uno dei posti più belli di Otranto. A pochi passi dalla bellissima località nota come «Grotta Monaca», chiamata così perché secondo leggenda l’insenatura era abitata una foca monaca, gli agenti del locale commissariato di Polizia hanno trovato, nella tarda serata di ieri, un pacco ‘sospetto’ abbandonato sugli scogli. Non è stato difficile immaginarne il contenuto, forma e materiale hanno fatto subito pensare che, all’interno, vi fosse della droga: ben 22chili e 600 grammi di marijuana, come poi accertato successivamente dagli uomini delle forze dell’ordine.  
 
Non è finita così: questa mattina al numero di emergenza della Polizia è arrivata una telefonata di un cittadino che informava il locale 113 di aver visto dei pacchi galleggiare nello specchio di acqua antistante a Torre dell’Orso. Immediatamente, una volante è stata inviata sul posto, dove come ‘raccontato’ nella telefonata gli agenti hanno trovato altri pacchi, avvolti nel cellophane di colore nero, contenente 110 chili di marijuana.
 
Così come accaduto con i migranti che, approdiffando del bel tempo e del mare calmo, sono stati ‘accompagnati’ sulle coste del Salento riaprendo la drammatica stagione dei viaggi della speranza, è probabile che siano ripresi altri viaggi con altri tipi di carichi persi in mare per qualche oscuro motivo. Non è la prima volta, infatti, che accadono episodi simili. Anche d’inverno le forze dell’ordine sono state impegnate a contrastare il traffico di droga che, se immessa nel mercato, frutta alle organizzazioni criminali milioni di euro.   



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