Padre e figlio di 11 mesi morti dopo l’incidente: i familiari si costituiscono parte civile

Oggi si è tenuta l’udienza preliminare sul presunto omicidio colposo da parte un uomo di Veglie. Il giorno dell’Epifania, si scontrò violentemente con un’altra vettura: a seguito dell’impatto morirono Luca ed Alessio Cucurachi, mentre la madre e l’altro figlio rimasero feriti.

Si è celebrata in mattinata, l'udienza preliminare sul presunto omicidio colposo di padre e figlio di Veglie, a seguito di incidente stradale, da parte di un loro concittadino. Il gup Simona Panzera ha accolto la costituzione delle parti civili dei famigliari delle due vittime, Luca ed Alessio Cucurachi, di 34 anni ed 11 mesi, tragicamente scomparsi nel giorno dell’Epifania. I difensori delle parti civili, tra cui gli avvocati Giuseppe Bonsegna e Michele Iaia avevano chiesto un maxi risarcimento ed anche la citazione in giudizio dell'agenzia di assicurazione come responsabile civile.

Il giudice non si è però ancora espresso su questa seconda questione ed ha fissato la prossima udienza in data 25 gennaio. Ciò consentirà all'avvocato Salvatore Mazzotta, difensore del 35enne Angelo Guida di scegliere il rito alternativo. Nel caso in cui venga trovato un accordo per il patteggiamento, tra il pubblico ministero Roberta Licci e la difesa dell'indagato, infatti, non potrà essere più citato in giudizio alcun responsabile civile. In caso contrario, l'avvocato Mazzotta chiederà che il processo venga celebrato con l'abbreviato "condizionato alla perizia ergonomica". Questa prova permette di valutare l'entità delle lesioni personali subite a seguito di incidente stradale, ma non fu eseguita a seguito del sinistro stradale. Inoltre, il legale di Guida nutre forti dubbi sull'attendibilità dell'alcol test, visto che le tre prove (due condotte dagli inquirenti e l'altra in ospedale) mostrerebbero uno sbalzo di valori eccessivo, considerando il lasso di tempo limitato entro il quale furono effettuate.   

Ricordiamo che il terribile incidente stradale avvenne nel tardo pomeriggio del 6 gennaio scorso, sulla Veglie – Monteruga, nei pressi di “Casa Porcara”. Luca Cucurachi era alla guida di una vecchia Opel Corsa, la moglie pare gli sedesse accanto, il piccolino in braccio e l’altro figlio sul sedile posteriore. Sempre in base all'ipotesi difensiva, difatti, risulterebbe "anomala", la circostanza per la quale il seggiolino fosse stato sbalzato così lontano ( evidentemente, secondo il legale, il bambino non era stato legato ad esso). Fatale, per padre e figlio, il tremendo impatto frontale tra la Opel Corsa sulla quale viaggiava la famiglia Cucurachi ed una Focus, condotta da un Angelo Guida. Nell'incidente rimase ferita anche la moglie del 34enne e l'altro figlio che finì in coma. L'uomo in seguito agli accertamenti condotti dai  carabinieri della Compagnia di Campi, risultò, positivo all'alcol test. L'autopsia fu eseguita dal medico legale Roberto Vaglio, mentre la consulenza tecnica fu fornita dal dr. Lelly Napoli.



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