Parte la fiammata mentre monta una bombola del gas: attimi di paura a Galugnano

Un cittadino di Galugnano sarebbe stato avvolto da una fiammata – al volto e al cuoio capelluto – durante l’inserimento della bombola del gas dentro una stufa. Per lui, delle ustioni di secondo grado. Ora è al ‘Vito Fazzi’ per effettuare degli accertamenti medici.

Dalle prime indiscrezioni sembrava che i fatti fossero molto più gravi del previsto, sebbene – dopo un’attenta esamina dell’accaduto – alla fine la vittima dell’incidente domestico avvenuto stamattina non risulti assolutamente in pericolo di vita. Ma procediamo con ordine nel racconto della vicenda. Un cittadino, residente a Galugnano, stava montando la bombola nella sua stufa. Del resto, i freddi improvvisi di questi ultimi giorni, stanno spingendo molte persone a riscaldare la propria casa. Nel caso in analisi, però, non tutto sarebbe proceduto liscio. Stando infatti a quanto gentilmente comunicatoci dalla Sala Operativa dei Vigili del Fuoco – contattata in mattinata dalla redazione di Leccenews24.it – sembra che sia accidentalmente fuoriuscito del gas dall’apparecchio, provocando una deflagrazione. Le fiamme avrebbero poi raggiunto al volto e al cuoio capelluto il malcapitato, generando – com’è ovvio che accada in certe situazioni allarmanti – non poca paura.

Repentina, dunque, la chiamata ai soccorsi. Sul posto, oltre ai “caschi rossi”, anche un’ambulanza del 118. Qui, i sanitari sopraggiunti hanno rilevato una ustione di secondo grado, seppur non gravissima. Nonostante ciò, ad ogni modo, è risultato necessario un trasferimento presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove il paziente verrà sottoposto ad ulteriori esami medici, così da assegnargli una cura precisa mirata a guarirne le ferite provocate dalla “lingue di fuoco”. Importante precisare che l’improvviso divampo non abbia provocato danni strutturali alla dimora, né tantomeno fisici a soggetti terzi.  

Per effettuare i rilievi del caso, i Carabinieri della Locale Stazione di San Cesario. A volte, purtroppo, possono accadere episodi talmente assurdi – e soprattutto involontari – che causano non poca apprensione. Basti ricordare, ad esempio, quello avvenuto nel centro storico di Lecce, in piazzetta Mariotto Corso, lo scorso 4 ottobre.

Alle prime luci dell'alba un incendio, appiccato ad un materasso abbandonato, distrusse tre macchine parcheggiate in zona e annerito la facciata di una palazzina. Circostanze, sottolineiamolo, molto diverse da quelle della notizia odierna, ma che fanno riflettere sull’accidentalità di alcuni infausti accadimenti.