Perde il controllo del paramotore creando il panico tra i bagnanti, denunciato

Avrebbe effettuato una manovra pericolosa a bordo del suo paramotore mentre sorvolava il litorale cesarino, creando il panico tra i presenti e per questo si sarebbe beccato una denuncia a a piede libero. Sequestrata anche l?attrezzatura.

Preso così come è accaduto, l’episodio che ha ‘movimentato il tardo pomeriggio di ieri sarebbe stato anche ‘curioso’ se non si fosse quasi sfiorato un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben più serie. Già, perché un noto professionista leccese, mentre stava ‘tranquillamente’ sorvolando sul litorale di Porto Cesareo, a bordo di un paramotore, improvvisamente ha perso il controllo del mezzo creando tra i bagnanti presenti e le imbarcazioni vicine, panico misto a stupore. Non è dato sapere se sia stata colpa dell’inesperienza, di un movimento ‘azzardato’ o di altri sconosciuti motivi, fatto è che ad un certo punto, l’uomo, 40enne,  mentre stata attraversando l’arenile con il velivolo (condotta peraltro vietata dalla vigente ordinanza balneare regionale) ha effettuato una manovra pericolosa, precipitando dritto dritto nello specchio d’acqua antistante alla spiaggia della piccola frazione di Torre Lapillo, a circa dieci metri dalla riva e da un noto stabilimento.
 
Un ‘passatempo’, il suo, che oltre a costituire un concreto e reale pericolo per se stesso, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e arrecare ‘danni’ anche ai presenti che, quando da poco erano passate le 20.00, si sono accorti di quelle ‘evoluzioni’ strane, anomale e soprattutto effettuate a bassa quota del pilota e si sono  allontanati in preda alla paura per cercare un posto sicuro, a debita distanza di sicurezza.  
 
Fortunatamente, nessuno si è fatto male. Il 40enne, però, sperando di passare ‘inosservato’ ha subito recuperato tutta la sua attrezzatura e si è allontanato con nonchalance verso il centro abitato. L’uomo, molto probabilmente, non immaginava che qualcuno dei presenti avesse allertato la Guardia Costiera e i Carabinieri della Stazione di Porto Cesareo che hanno immediatamente avviato le ricerche, pizzicandolo, qualche minuto dopo, per le vie di Torre Lapillo mentre stava caricando l’attrezzatura sull’auto, insieme a una seconda persona risultata estranea ai fatti.
 
La posizione dell’uomo è ora al vaglio degli inquirenti per la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce: la sua condotta, infatti, avrebbe violato il disposto dell’art. 1231 Codice di Navigazione (“Inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione”), nonché l’ordinanza sulla balneazione nr. 32/2015, emessa dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli, che vieta qualsiasi volo su località turistiche-balneari: a tal proposito, l’unica località aperta al “volo libero” (deltaplani, monoplani) è quella di San Cataldo. Il paramotore è stato invece sottoposto a sequestro. Le indagini sono condotte congiuntamente dalla Stazione Carabinieri e dall’Ufficio Locale Marittimo – Guardia Costiera di Porto Cesareo.
 
La Capitaneria di porto di Gallipoli incrementerà la vigilanza e la presenza dei propri militari su tutto il territorio, al fine di prevenire e scongiurare danni a persone e cose che fruiscono a vario titolo del bene “mare” e sensibilizza tutti gli utenti a voler porre in essere condotte in linea con le vigenti normative di sicurezza ma soprattutto invita ad assumere comportamenti responsabili. 



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