Avrebbe abusato di un ragazzino, approfittando della sua fiducia: “amico di famiglia” a processo con il rito abbreviato

I fatti si sarebbero verificati nella primavera del 2014. Durante le indagini vennero a galla altri episodi di molestie sessuali.

Avrebbe abusato di un ragazzino, approfittando della sua fiducia e per questo un 40enne di Melendugno è finito sotto processo. L’imputato ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato (che consente lo sconto di pena di un terzo), fissato per il 15 luglio prossimo, dinanzi al gup Edoardo D’Ambrosio.

Risponde dell’accusa di violenza sessuale aggravata ed è assistito dagli avvocati Mario Blandolino e Giacomo Di Candia. In mattinata, la vittima di molestie si è costituita parte civile con l’avvocato Francesco Calabro.

I fatti si sarebbero verificati nella primavera del 2014. L’imputato, un “amico di famiglia” del ragazzino, si sarebbe offerto di “stargli vicino”, dopo un’operazione chirurgica per un infortunio al piede. Lo avrebbe accompagnato in macchina, presso pizzerie o paninoteche, offrendogli anche sigarette. Non solo. Poiché ne avrebbe approfittato, per appartarsi con lui e molestarlo sessualmente.

Il ragazzo, 14 anni all’epoca dei fatti, avrebbe trovato il coraggio di confidarsi con un sacerdote e sarebbero così emersi gli abusi subìti per mano dell’uomo. In seguito, il sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini aprì un’inchiesta e vennero a galla altri episodi di molestie sessuali nei confronti di altri due minori.



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