Fogli di via e Divieto di accesso alle aree urbane, emessi dal Questore più di 60 provvedimenti

Sono questi, tra gli altri, gli strumenti normativi utilizzati dal Questore Modeo dall’inizio dell’anno, per mantenere costante il livello di sicurezza sul territorio

Il territorio salentino fa parte di un circuito turistico con un bacino di utenza notevolmente alto, soprattutto nella stagione estiva.

Inevitabilmente cresce la necessità da parte della Polizia di Stato di mantenere costante il livello di sicurezza in quei luoghi dove l’enorme afflusso di turismo può dare luogo a situazioni di mala movida che potrebbero colpire la nostra provincia durante la bella stagione.

Per questo,  nell’ultimo anno, il Questore di Lecce Vincenzo Massimo Modeo, per mantenere alto il livello di sicurezza della provincia, si è servito proficuamente una serie di strumenti normativi e, in vista della stagione estiva, ha predisposto all’interno della Divisione Anticrimine della Questura e all’interno dei Commissariati distaccati, una serie di pool di operatori di polizia esperti che condurranno le istruttorie per poter emettere le misure di prevenzione prontamente. In tal modo gli autori di comportamenti violenti e/o pericolosi per la sicurezza pubblica, qualora sussistano i requisiti, verranno immediatamente allontanati, a prescindere dall’accertamento della responsabilità penale.

Foglio di via obbligatorio

A oggi dall’inizio di maggio sono stati emessi 19 fogli di via obbligatori con divieto di ritorno.

Tale misura allontana la persona che ha posto in essere condotte pericolose e di cui viene dimostrata la pericolosità sociale, a prescindere dalla commissione di un delitto, per un periodo che va da 6 mesi a 4 anni, da un determinato territorio in cui non risiede e in cui non ha interessi e anche il semplice transito all’interno di esso può essere punito con l’arresto da 1 a 6 mesi. La misura può essere notificata nell’immediatezza quando le condotte sono considerate rischiose e di particolare pericolosità sociale.

Truffe

Questa misura, il 13 giugno, ha permesso di “neutralizzare” il responsabile di diverse truffe perpetrate ai danni di anziani che, come accade negli ultimi periodi, con lo stratagemma dell’incidente stradale o dei finti appartenenti alle forze dell’ordine sono state raggirate e derubate. Nel caso specifico un 28enne di origine partenopea insieme al complice sono stati colti in flagranza di reato mentre tentavano di mettere a segno l’ennesimo raggiro  ai danni di una 94enne. Fortunatamente l’intervento del figlio che ha prontamente contattato la Polizia di Stato ha permesso di cogliere l’uomo sul fatto. Il truffatore è stato arrestato e gli è stato notificato il foglio di via obbligatorio che ordina all’uomo di allontanarsi entro due ore dalla notifica del provvedimento o dopo l’eventuale scarcerazione e gli vieta di ritornare nel comune di Lecce per 4 anni.

Già nei mesi scorsi la misura si era resa efficace nei confronti di altri due complici di origine campana che, in trasferta a Lecce avevano truffato diversi malcapitati con le stesse modalità, finché con la stessa procedura sono stati scoperti e allontanati dal territorio.

Da ultimo proprio ieri, 02 luglio, è stato arrestato un 18enne di Napoli, evaso dagli arresti domiciliari dove era costretto nel capoluogo partenopeo, che è stato fermato a Lecce dopo aver tentato una truffa ai danni di un’anziana. Il colpo è stato sventato dagli agenti intervenuti e subito gli è stato notificato l’ordine di allontanarsi dal Comune di Lecce e di non farvi ritorno per tre anni.

Furti

Il 06 giugno il foglio di via si è rivelato uno strumento utile anche nel caso di due persone che dai paesi del Basso Salento erano arrivati a Galatina e fermati dalla volante in servizio per un controllo di routine e sorpresi con arnesi utilizzati per forzare meccanicamente le autovetture e con strumentazione elettronica utile a mettere fuori uso le centraline,  passamontagna, una pistola giocattolo e due coltelli. Da qui si è dato avvio alle indagini che hanno portato a scoprire un “covo” di auto rubate dove le stesse venivano “cannibalizzate” e le parti inutili distrutte e date alle fiamme.

A carico di entrambi il Questore della Provincia di Lecce ha emesso un foglio di via obbligatorio dal comune di Galatina con il divieto di farvi ritorno rispettivamente per 1 e 3 anni.

Sempre a Galatina il 12 giugno è stato notificato nell’immediatezza un foglio di via a un giovane centrafricano che si aggirava con fare sospetto per le vie del centro da dove erano giunte segnalazioni di furto. Fermato dagli agenti, l’uomo, sorpreso con gioielli e denaro del cui possesso non ha dato spiegazioni, è stato denunciato per ricettazione e contestualmente gli è stato notificato il foglio di via obbligatorio dalla città di Galatina, con il divieto di farvi ritorno per anni 3.

Nell’anno in corso i fogli di via emessi da Questore nella provincia sono stati in tutto 46

Divieto di accesso alle aree urbane

Nel caso una persona sia residente nel territorio in cui ha messo in atto i comportamenti indecorosi o pericolosi per la sicurezza pubblica, può essere emesso il Divieto di accesso alle aree urbane che vieta la fruizione e l’accessibilità in quelle zone in cui sono state registrate le criticità, solitamente aree con alta concentrazione di locali di intrattenimento e attività commerciali che comportano una grande affluenza di persone e che possono diventare terreno fertile per situazioni che minano l’incolumità pubblica e cioè risse e spaccio di sostanze stupefacenti.

I casi più recenti

È il caso dei 5 provvedimenti emessi per i gravi episodi verificatisi nei pressi del parcheggio di una discoteca di Gallipoli dove due gruppi di giovani della provincia di Lecce e Taranto la notte del 16 giugno si sono affrontati scatenando una rissa per futili motivi nel corso della quale sono rimasti feriti alcuni dei ragazzi coinvolti. In questo caso, considerando che la discoteca rappresenta un polo attrattivo per numerosissimi giovani che confluiscono da tutta Italia, che il luogo era particolarmente affollato e che le fasi dell’alterco si sono svolte durante il deflusso, la situazione ha provocato allarme e paura nei frequentatori che hanno chiamato le Forze dell’Ordine ed il 118 sul posto. Per tale motivo i responsabili sono stati denunciati a vario titolo per rissa, lesioni gravi, porto abusivo d’armi o di oggetti atti ad offendere inoltre all’esito della veloce istruttoria sono stati emessi 5 provvedimenti  e due fogli di via di due e tre anni.

Una situazione simile si è verifica il 13 giugno scorso in un frequentatissimo locale della movida leccese, dove uno dei clienti ha accoltellato per futili motivi il proprietario dell’esercizio pubblico con gravi esiti per il malcapitato che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. L’aggressore è stato arrestato per tentato omicidio e gli è stato notificato un D.Ac.Ur. di tre anni che lo interdice da tutti i locali della provincia di Lecce, in considerazione del fatto che il locale è abitualmente molto frequentato da giovani e da turisti e che l’accaduto ha destato particolare allarme e sconcerto negli avventori.

Anche a Nardò il 27 maggio il lavoro degli agenti in servizio presso il Commissariato ha portato il Questore a emettere la misura di prevenzione del D.Ac.Ur. nei confronti di un tunisino particolarmente aggressivo che dapprima si è reso responsabile di molestie nei confronti di una minore, che si trovava nei pressi di una paninoteca nel centro cittadino di Nardò, e poi di percosse nei confronti del proprietario dell’attività commerciale stessa. Fermato dai poliziotti in servizio di volante intervenuti sul posto, è stato trovato in possesso di un’arma da taglio. Il tunisino è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico, percosse e porto darmi abusivo. A conclusione degli accertamenti di rito, il giovane, considerato pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stato raggiunto da un decreto di espulsione e da un provvedimento D. Ac.Ur. che vieta allo straniero per 2 anni di accedere all’area urbana di Nardò dove sono concentrati i locali della movida serale.

Misure con avvio del procedimento

È il caso delle misure emesse dal Questore Modeo il 12 febbraio nei confronti di 4 ragazzi responsabili di una rissa avvenuta durante il periodo natalizio nei pressi di un bar  di Gallipoli. Dopo aver dato avvio al procedimento, la Divisione Anticrimine ha accertato la pericolosità sociale degli autori e il Questore ha emesso 3 D.Ac.Ur. di 18 mesi per tre ragazzi del posto e 1 foglio di via di 12 mesi per un ragazzo toscano.

Stesso iter per i due provvedimenti D.Ac.Ur. emessi il 10 giugno nei confronti di due giovani a seguito di un grave episodio verificatosi a Poggiardo, il 30 dicembre u.s. nei pressi di un locale, ritrovo per i giovani del posto.

Il fatto aveva visto un 28enne di Poggiardo e un 20enne nativo di Tricase accanirsi per futili motivi su di un giovane, colpendolo ripetutamente e provocandogli traumi al volto.

All’epoca del fatto i due sono stati denunciati dai Carabinieri e, in seguito ad un’attenta valutazione, il Questore ha ritenuto opportuno emettere nei loro confronti la misura preventiva del D.Ac.Ur. vietando loro di accedere e stazionare nei luoghi della movida del centro urbano di Poggiardo per due anni, necessaria per prevenire fenomeni di criminalità e illegalità che incidono sulla sicurezza dei cittadini, considerati i comportamenti dei due soggetti “effettivamente” e “potenzialmente” pericolosi per la sicurezza urbana.

È del 24 giugno inoltre il provvedimento seguito ai fatti verificatisi nel centro di Galatina a fine marzo quando un37enne di origine rumene, nelle prime ore del 22 marzo, nei pressi di un bar del centro di Galatina veniva fermato dai poliziotti per aver tentato di aggredire gli altri avventori prima con una grossa ascia taglialegna, poi con un piede di porco salendo sul tettuccio di un’auto parcheggiata nelle vicinanze, scatenando così una rissa. L’uomo fermato dagli agenti in servizio di volante è stato denunciato per i reati di rissa, danneggiamento e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, ma date le circostanze, considerata la pericolosità sociale dell’uomo, si è dato avvio al procedimento, con tutte le garanzie dello stesso, e dopo gli accertamenti effettuati dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce, è stato emesso il D.A.C.ur. nei confronti dello straniero che vieta allo stesso di accedere alle aree urbane individuate, per un periodo di due anni, al fine di ridurre al massimo il rischio di gravi disordini e di situazioni lesiva dell’incolumità pubblica.

Nell’anno in corso i D.Ac.Ur. emessi sono stati in totale 17.