Rapinatore semina panico nelle campagne salentine. E uccide il cane di una vittima

Prima ruba portafogli e auto di un anziano contadino di San Pietro Vernotico, poi si dirige presso un fondo agricolo di Squinzano. Vittima senza soldi con sé, allora decide di ammazzare il cane che difendeva il padrone.

Certo, a raccontare episodi di natura predatoria all’interno del territorio salentino, ormai ci si è tristemente abituati. Una consuetudine tutt’altro che allegra, purtroppo. A volte, però, le dinamiche sfociano in atti burberi, cruenti. Per alcuni versi anche vomitevoli. Non tanto in virtù della rapina o furto che sia, ma a causa della violenza gratuita con cui vengono conclusi. Piccola premessa, questa, che ci conduce direttamente nelle campagne di San Pietro Vernotico e Squinzano. Nel primo caso, stamattina, un contadino è stato avvicinato da un malvivente armato di fucile a canne mozze. Gli ha intimato di consegnarli portafogli e auto (una Suzuky Jimmy) sotto minaccia dell’arma da fuoco. Richiesta che, peraltro, non poteva non venire esaudita, viste le brutte intenzioni di chi brandiva in mano l’inquietante strumento. A quel punto, l’uomo rapinato ha raggiunto la sede dei Carabinieri di San Pietro Vernotico, formalizzando una denuncia.

Dopodiché, la folle corsa del malintenzionato è proseguita presso un altro fondo agricolo, stavolta situato a Squinzano, per replicare quanto portato a termine pochi minuti addietro: si avvicina ad un anziano chiedendogli denaro contante e imponendo al suo cospetto lo stesso fucile. Ma quest’ultimo, in quell’istante, non aveva spicci con sé. E poi? La decisione di finire l’atto criminoso sparando al cane della vittima. Qualsiasi parola, davanti ad accadimenti di tale portata, sarebbe superflua.

Pare, stando ai primissimi riscontri emersi, che il bandito fosse sopraggiunto sul posto (ovvero ‘Contrada Calò’, dove la persona presa di mira si era recata insieme all’animale). Probabile che lo stesso cane ammazzato crudelmente avesse tentato di difendere il proprio padrone non appena vistolo in difficoltà. Sul secondo episodio, adesso, sono in corso le indagini dei Carabinieri di Campi Salentina unitamente ai colleghi brindisini. Difficile, al momento, stabilire quali precisi indizi abbiano potuto raccogliere i militari per risalire agli autori del gesto. Bisogna sperare, però, che il lavoro congiunto di entrambe Compagnie porti presto buone notizie. 



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