Raggiravano un’amica per ottenere soldi e case? In due a processo

Al termine dell’udienza preliminare sono stati rinviati a giudizio un 48enne e una 56enne per circonvenzione di incapace.

Avrebbero raggirato un’amica, approfittando della sua fragilità psichica, per ottenere soldi e case. Al termine dell’udienza preliminare, il gup Angelo Zizzari, ha rinviato a giudizio un 48enne di Ugento e di una 56enne di Maglie, per circonvenzione di incapace. Il giudice ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del pm Rosaria Petrolo.  Il processo avrà inizio il prossimo 7 ottobre, dinanzi al giudice Annalisa De Benedictis. La presunta vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Ester Nemola (nominata dall’amministratore di sostegno). I due imputati, difesi dall’avvocato Francesco Fasano, potranno difendersi dalle accuse nel corso del dibattimento.

I due, secondo l’accusa, a partire dal 2023, avrebbero indotto una signora, affetta da deficit psichici, a compiere una serie di atti patrimoniali, convincendola ad affidargli l’intera gestione del conto corrente, sul quale veniva accreditato lo stipendio di collaboratrice scolastica. Alla donna venivano così addebitati numerosi prestiti, cosi che le rimaneva solo un budget mensile di 200 euro per far fronte alle spese. E ancora, sempre secondo la ricostruzione della Procura, la vittima sarebbe stata indotta a vivere in un appartamento in affitto, pagando 450 euro di canone mensile, pur essendo proprietaria di due case. Una di esse era però occupata dai suoi “amici”. I due, secondo l’accusa, avrebbero cercato di convincerla a vendere gli immobili. In una circostanza, nonostante mancasse il contratto di compravendita tra le parti, il 48enne avrebbe incassato l’acconto di 9mila euro dall’acquirente. Infine, la donna sarebbe stata persuasa ad acquistare un’autovettura per un importo di 22.500 euro, concedendola in uso esclusivo all’uomo. E ancora, ad acquistare un divano per la somma di 1.800 euro, accendendo un ulteriore finanziamento.