Scacco ai signori della droga: tre indagati pronti a sparare fuori da un bar di Lecce per recuperare un ‘debito’

È quanto emerge nell’intercettazione del 25 luglio 2015 di una conversazione in cui gli interlocutori discutono su come recuperare il credito di un’ingente quantità di stupefacente.

Erano pronti a sparare all'esterno di un bar nel centro di Lecce, pur di ottenere il "saldo" di un debito di droga. È quanto emerge nell'intercettazione del 25 luglio 2015 di una conversazione, in cui gli interlocutori discutono su come recuperare il credito di un'ingente quantità di stupefacente (ammontante ad almeno diecimila euro).
 
La droga, tramite un tal Tommasino (soprannome dell'indagato Tommaso Danese), era stata ceduta ad un soggetto indicato come "l'uomo sulla sedia a rotelle". I tre albanesi Gervaj, Tole e Profka giungono ad un appuntamento presso un bar di Lecce a ridosso del centro (di cui è titolare un altro degli indagati). Tole scende dall'auto, mentre Gerbaj e Profka si posizionano nelle vicinanze dell'esercizio commerciale, al fine di "colpire" i rivali.
 
Dopo che Dhori Tole scende dall'auto per recuperare il denaro, si verifica la conversazione tra Ervin Gervaj e Dario Profka.  
 
Dario: oooooh sono arrivati due gangster con due moto
 
Dopo avere nuovamente parcheggiato la macchina nella stessa via…
 
Dario: dici che li ha mandati quello con la sedia a rotelle? 
 
Intanto la macchina è in movimento….
 
Dario: no, questi con la moto se ne sono andati…parcheggiamo qui  
 
Ervin: no, davanti dobbiamo parcheggiare….da qui come fai a colpire?
 

Dario:  no , stanno li eccoli
  
Sosta in un'altra via 
  
Dario: Lui è ? Lui è quello che ha i soldi?
  
Rumore di busta all'interno dell'abitacolo 
  
Dario: Non così in mezzo alla strada!!!! 
 
Apertura finestrino 
  
Ervin:….. che c'è ? Che c'è ?
 
Dhori rientra in macchina
  
Dhori: devo andare a parlare con G.. Quello grosso ha detto < vi prego non fate casino che sistemiamo tutto> 

Successivamente i tre si recano a casa di G.P. un noto pregiudicato. Tole racconta agli altri due di avere parlato con lui  ".Ha detto che i soldi saranno dati tutti ….che quello ha fatto uno sbaglio è che gli ha parlato…e non c'è bisogno…."
  
Inoltre, Dario Profka fa riferimento al fatto che "quello sulla sedia rotelle si è girato e ci stava guardando…era diventato tutto rosso in viso . Dunque i due albanesi rimasti in machina si sarebbero palesati al debitore, mostrandogli il "ferro".
  
 Ad ogni modo, da altre intercettazioni si evincerà come l'intermediazione di un "pezzo grosso" della malavita organizzata, non sia servito agli albanesi ad ottenere l'integrale pagamento del debito dall' uomo sulla sedia a rotelle.