Scontri No Tav al cantiere di Chiomonte, arrestato 23enne leccese

La richiesta delle misure cautelari è¨ stata fatta dai pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo, e non sono altro che il proseguimento dell”™indagine che, il 9 dicembre 2013, all”™arresto di quattro attivisti No Tav, accusati di terrorismo.

Ha partecipato insieme ad altri due manifestanti all’assalto notturno al cantiere della Tav di Chiomonte tra il 13 e il 14 maggio 2013. Per questa ragione è stato arrestato questa mattina, Graziano Mazzarelli, 23enne leccese.

I tre militanti “No Tav”, gli altri due sono il 24enne Lucio Alberti ed il 26enne Francesco Sala, devono rispondere di fabbricazione e porto d’armi di armi da guerra e congegni esplosivi, danneggiamento, incendio e violenza a pubblico ufficiale aggravata. È caduta, invece, l’accusa di terrorismo, dopo che la Corte di Cassazione, recentemente, ha negato la configurabilità di questo tipo di reato per i quattro fermati del 9 dicembre.

Nelle prime ore della mattinata odierna, personale della Digos di Lecce e di Milano ha tratto in arresto il leccese, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Torino. Il ragazzo è stato rintracciato alle 6 di mattina dagli uomini delle Digos leccesi e milanesi in casa dei genitori, a Lecce, dove si era trasferito per un periodo di vacanza ed è stato associato presso la locale Casa Circondariale “Borgo San Nicola”.