Sugli spalti per una partita… di droga. Arrestato un 47enne di Novoli

Un uomo di 47 anni residente a Novoli è stato sorpreso mentre spacciava droga sugli spalti dello stadio ‘Toto Cezzi’ durante una partita. Roberto Quarta era tenuto d’occhio già da diverso tempo e domenica scorsa, dopo un controllo, è stato trovato in possesso di sostanze.

Una normale domenica da passare sugli spalti dello stadio della propria squadra del cuore, per incitarla, divertirsi e magari esultare per i suo gol. È quello che capita a migliaia di tifosi ogni settimana che si recano allo stadio, decisi a passare qualche ora in spensieratezza, senza troppi grattacapo a cui pensare, se non quello di tifare al meglio.

Una routine che si vive anche a Novoli che può contare sulla rappresentativa locale che milita nel campionato di Eccellenza pugliese. Solo, però, che nel corso dell’ultima partita, giocata in casa all’interno dello stadio comunale ‘Toto Cezzi’, qualcosa non è andato esattamente così e un tifoso è stato beccato non a incitare i rossoblu, ma era intento a fare ben altro. Nel pomeriggio di domenica scorsa, infatti, i Carabinieri della Stazione di Novoli hanno colto in flagranza di reato un 47enne nato in Svizzera, ma residente nel paese salentino, Roberto Quarta. In verità l’uomo era già da qualche partita tenuto sott’occhio dei militari e qualche giorno fa i sospetti sono diventati realtà. Osservandolo, infatti, i Carabinieri avevano nel tempo maturato il sospetto che il 47enne svolgesse l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti proprio sugli spalti del ‘Cezzi’.  

Eppure Quarta passava regolarmente la fase di prefiltraggio, obbligatoria prima di accedere all’evento sportivo. Tuttavia domenica tutto è apparso più chiaro: tra il primo ed il secondo tempo, infatti, l’uomo si è accodato a quella sparuta componente di tifosi che per i più diversi motivi esce dal campo di gioco alla fine del primo tempo per poi farvi rientro subito dopo. Si tratta di tifosi che magari hanno dimenticato qualcosa nella propria automobile. Tra questi, per l’ennesima volta, c’era Roberto Quarta. L’uomo è stato notato prendere dall’interno del proprio veicolo un capo di abbigliamento. Ma non solo. Le sue aspettative però sono rimaste deluse quando, convinto che le Forze dell’Ordine non lo perquisissero per la seconda, si è visto nuovamente sottoposti a controlli. I militari ci avevano visto bene: nelle mutande l’uomo aveva nascosto una busta di tabacco con all’interno quattro dosi di cocaina e otto di hashish. Il tutto confezionato con lo stesso nastro sequestratogli successivamente a casa, insieme ad un bilancino di precisione.

Per Roberto Quarta, dopo le formalità di rito, sono scattati gli arresti domiciliari, su ordine del Pm di turno, la Dottoressa Mignone. Nei prossimi giorni il 47enne riceverà dal Questore di Lecce il Daspo che lo allontanerà per molto tempo dai campi di qualsiasi evento sportivo.



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