Taurisano, siringa insanguinata a casa dell”™avvocato Santoro

Atti intimidatori a Taurisano: dopo l’episodio dello scorso 24 aprile, a casa dell’avvocato Sonia Santoro è¨ stata recapitata una seconda siringa insanguinata. Indaga la Polizia di Taurisano, coordinata dal vice questore aggiunto Salvatore Federico

Prima una siringa “pulita” nella cassetta della posta del suo studio in corso Giulio Cesare Vanini n. 30 a Taurisano, poi, una seconda sporca di sangue l’altro ieri presso l’abitazione dei nonni – in uso alla madre – sempre nel paese.

Un vero e proprio atto intimidatorio. Per l’avvocato Sonia Santoro non ci sono dubbi. “La prima volta – ha spiegato il legale raggiunto telefonicamente questa mattina – è stato brutto, ma l’altro ieri lo è stato ancora di più. Il fatto che i responsabili delle minacce fossero a conoscenza dell'indirizzo dell'abitazione appartenente alla mia famiglia, fa stringere il cerchio dei sospettati a persone che mi conoscono molto bene”.

E se fosse stata seguita? “Mi verrebbe da pensare anche questo, al momento” ha spiegato ancora l’avvocato. La casa in cui è stata recapitata la siringa insanguinata lo scorso 9 luglio è, infatti, disabitata. La madre, proprietaria dell’immobile, ci va di giorno in giorno per ritirare la posta.

Le indagini condotte dagli agenti di Polizia del commissariato di Taurisano, coordinati dal Vice Questore aggiunto Salvatore Federico, cercheranno di far luce sul macabro atto intimidatorio rivolto alla 37enne.

L’avvocato, esattamente come lo scorso 24 aprile, si è recata presso gli uffici del locale commissariato nel pomeriggio dell’altro ieri. “Ringrazio la Polizia di Taurisano – ha concluso – per l’alta professionalità e la disponibilità dimostrata nei miei confronti”.