Tentata violenza sessuale verso la vicina di casa: impiegato di Surbo condannato a 6 anni

Il collegio della prima sezione penale ha emesso la sentenza, dopo che il Pubblico Ministero aveva invocato una condanna a 2 anni e 6 mesi, per il ‘fatto attenuato’. Della Patria fu arrestato il 6 febbraio 2013 dopo la denuncia della vittima di violenza.

Avrebbe cercato un "approccio sessuale" nei confronti della vicina di casa ed è giunta la condanna a 6 anni per un impiegato del Comune di Surbo. Il collegio della prima sezione penale, presidente Francesca Mariano, a latere Sergio Tosi e Alessandra Sermarini, ha emesso la sentenza nella tarda mattinata odierna, dopo che il pubblico Ministero Emilio Arnesano aveva invocato una condanna a 2 anni e 6 mesi, poiché secondo l'accusa, la tentata violenza sessuale doveva riferirsi ad un "fatto attenuato".

Il collegio giudicante ha disposto per il 52enne surbino Giuseppe Della Patria, in funzione presso l'Ufficio Tributi del proprio comune di residenza, difeso dall'avvocato Antonio Savoia, anche l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni ed un risarcimento di 40.000 mila euro per la vittima della violenza. La  parte offesa, una 42enne anch'ella di Surbo, si era costituita parte civile, attraverso l'avvocato Claudio Di Candia. I giudici della prima sezione penale hanno, dunque, accolto la tesi difensiva di quest'ultimo, che riteneva come fosse "provato" un tentativo di violenza, suffragato anche dalla testimonianza della vittima e di altri due testimoni. 

Della Patria fu arrestato il 6 febbraio 2013 con l’accusa di tentata violenza sessuale. A portare all’arresto di Della Patria era stata la denuncia, presso la stazione dei carabinieri di Surbo,  della sua vicina di casa, nonché vittima della violenza. La 42enne sarebbe riuscita a sottrarsi ai palpeggiamenti, solo grazie anche all’arrivo di una sua amica.

Il gip Carlo Cazzella nella successiva udienza di convalida, accolse l’istanza presentata dall’avvocato Antonio Savoia, e dispose la scarcerazione, poiché ritenne che non vi fossero le esigenze cautelari. Della Patria in quell'occasione ha negato ogni accusa, affermando di essere caduto in un tranello; egli sarebbe stato invitato dalla sua concittadina nell'abitazione per visionare una "pratica". Una volta accomodatosi in casa, il 52enne sarebbe stato provocato dalla vicina, che già in altre occasioni avrebbe tentato degli approcci. La donna si sarebbe poi spogliata, proprio nel momento in cui sopraggiunse l’amica.



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