Traffico di cocaina: gli ex latitanti Antonio e Patrizio Pellegrino saranno giudicati in abbreviato

Invece, per altri due squinzanesi, Vittorio e Francesco Pezzuto, rispettivamente padre e figlio, il loro difensore, l’avvocato Paolo Spalluto, ha eccepito la nullità della richiesta di rinvio a giudizio, oggi accolta dal giudice.

Erano accusati di avere imbastito un articolato traffico di cocaina transnazionale e cinque di essi finiscono sotto processo. Innanzi al Gup Michele Toriello, gli "ex latitanti" Patrizio ed Antonio, 43enne e 40enne di Squinzano, (ricordiamo che entrambi, difesi dall'avvocato Elvia Belmonte, sono stati catturati all'estero e poi estradati in Italia); i calabresi Giuseppe Novello e Stefano Condina hanno chiesto ed ottenuto il giudizio abbreviato che si celebrerà il 17 marzo 2016, nell’aula bunker Carcere Lecce. Invece, il colombiano Camillo Alberto Villamarin ancora latitante, difeso dall’avvocato Filippo Orlando del Foro di Lecce, sarà giudicato il 4 marzo 2016 dal Tribunale di Lecce, presso la seconda sezione collegiale.

Invece, per altri due squinzanesi, Vittorio e Francesco Pezzuto, rispettivamente padre e figlio di 71 e 48 anni, è tutto da rifare. Il loro difensore, l'avvocato Paolo Spalluto ha eccepito la nullità della richiesta di rinvio a giudizio, perché l’atto di chiusura delle indagini non era stato notificato al codifensore. Difatti, l'8 luglio scorso, Vittorio e Francesco Pezzuto hanno nominato difensore l’avvocato Maurizio Pezzuto. La matricola del carcere non ha inviato le nomine, cosicché l'avvocato Spalluto ha invocato una norma l’art. 123 c.p.p., la quale dispone che il detenuto ha facoltà di presentare impugnazioni, dichiarazioni e richieste con atto ricevuto dal direttore dello stesso. Esse, iscritte in apposito registro, sono immediatamente comunicate all'Autorità competente e hanno efficacia come se fossero ricevute direttamente dall'Autorità Giudiziaria. In data 13 marzo 2015 sono state chiuse le indagini, ma nell'udienza odierna, il G.u.p. Michele Toriello ha accolto l’istanza e dichiarato la nullità degli atti, con conseguenze regressione al Pubblico Ministero che dovrà rifare tutto dall’avviso di conclusione indagini in poi. Il termine di custodia cautelare scade il 30 marzo 2016.

Il 31 marzo scorso, la Guardia di Finanza di Brindisi mise a punto un'importante operazione investigativa, smantellando un sodalizio dedito al traffico internazionale di stupefacenti con l’aggravante della transnazionalità.L’operazione fu coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce. Tra le accuse contestate ai destinatari dei provvedimenti cautelari, vi erano quelle di associazione per delinquere transnazionale finalizzata a commettere più delitti di acquisto, importazione, trasporto, detenzione, distribuzione, vendita e comunque cessione di cocaina proveniente dal sud America.

I due Pezzuto risponderebbero anche di corruzione, per avere tentato di “corrompere" un finanziere in servizio al porto di Brindisi, al quale erano stati offerti 100mila euro per far transitare senza problemi un ingente quantitativo di droga. Secondo quanto accertato padri finanzieri, la “polvere bianca” viaggiava nei doppifondi di alcuni container, "occultata" in mezzo a frutta e verdura.



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