Tragedia a Lecce. Bimba aggredita da pitbull resta in rianimazione. Indagato lo zio

Il dramma si è consumato nella serata di ieri nel giardino della casa della nonna. Il cane sarebbe di proprietà dello zio della bimba e avrebbe azzannato la piccola sul braccio e sulla gamba.

Una vicenda che ha dell’incredibile e che rischia di gettare nella disperazione più totale un’intera famiglia leccese. Una bimba di tre anni si trovava nel cortile della nonna, dove era andata con i genitori per trovare i parenti, ed è lì che si è consumato il dramma.

È in condizioni gravissime la bimba di tre anni che è stata azzannata da un pitbull che le ha quasi amputato una gamba poco sotto il ginocchio, dopo averle azzannato con forza, non solo la gamba ma anche il braccio. Il fatto, come detto, è successo in via San Nicola a Lecce nella serata di ieri. Il cane apparterrebbe allo zio della bimba, un ventenne leccese che ora è indagato per omessa custodia dalla Polizia. Un atto dovuto anche perché l'animale avrebbe scavalcato il recinto dove era custodito e avrebbe attaccato per motivi non ancora chiari la piccola.

Immediatamente i familiari l'hanno trasportata all'ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove la bimba si trova ricoverata ed è stata subito sottoposta ad arteriografia prima di essere operata. I medici, nella notte, infatti, hanno provato ad attaccarle la parte inferiore della gamba. Sub amputazione con serie lesioni ossee e vascolari: questa la diagnosi gravissima che getta famigliari e non nello sconforto più totale. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e un veterinario, che ha affidato il pitbull al canile municipale. 

Una vicenda che vedrà sicuramente riaprirsi una vecchia polemica su quanto possa essere utile la presenza di animali (cani di grossa taglia in particolare) vicino o al fianco di bambini piccoli che spesso possono beneficiare di determinate presenze, ma altre volte sono vittime di aggressioni violente e brutali e questa, di certo, non è la prima volta.