Trasportarono clandestini fino al Capo di Leuca: tre scafisti ucraini patteggiano una pena di 4 anni

Il gup ha inflitto una pena di 4 anni a tre scafisti. All’alba del 24 maggio scorso, difatti, gli uomini della capitaneria di porto di Gallipoli intercettarono un caicco su cui erano ammassati 75 migranti di nazionalità afgana, irachena e somala

Avrebbero trasportato nella primavera scorsa circa 75 migranti di varia nazionalità fino al Capo di Leuca, ed oggi tre scafisti ucraini hanno patteggiato la pena. Il gup Simona Panzera ha condannato Ihor Dubytski, Ihor Kovalov, entrambi 34enni e Roman Vysotskyi, 28enne, a 4 anni ciascuno, disponendo anche il pagamento di un risarcimento di circa 1 milione di euro (la sommatoria delle multe di 25.000 euro per ogni migrante trasportato).

Accolto dunque il patteggiamento concordato dal difensore dei tre scafisti, l'avvocato Vito De Pascalis con il pubblico ministero Antonio De Donno. Essi rispondevano del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di varie aggravanti, quale la "collaborazione con criminalità organizzata transnazionale", della "finalità di lucro" e "concorso di persone nel reato". 

L’imbarcazione "impegnata" nel trasporto di clandestini di nazionalità afgana, irachena e somala fu intercettata a oltre tre miglia dalla terraferma, in località “Ciolo”. All'alba del 24 maggio scorso, difatti, gli uomini della capitaneria di porto di Gallipoli intercettarono un caicco "sospetto" lungo venti metri circa. Su di esso vi erano ammassati 75 migranti. I militari con due motovedette riuscirono così a soccorrere i tanti diseredati, grazie alla segnalazione del velivolo islandese dell’Agenzia Frontex dell’Unione Europea.

Il folto gruppo di cittadini stranieri, 58 uomini, sette donne e 10 minori, una volta approdati a terra, sono stati sottoposti alle cure del caso e prontamente rifocillati. I tre scafisti sono stati subito arrestati, mentre i migranti accompagnati nel centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, per le operazioni di identificazione, prima del trasferimento presso le strutture dei richiedenti asilo.



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