Tre chili e mezzo di eroina in macchina: corriere della droga condannato a 5 anni

Il 25enne di Cavallino Simone Monaco fu arrestato l’11 luglio scorso, dopo essere stato fermato dai finanzieri del Gico sulla statale 16, all’altezza del centro commerciale ‘LeClerc’. L’uomo aveva accettato la proposta di un amico albanese, poiché a secco di liquidità.

Doveva trasportare tre chili e mezzo di eroina, nelle vesti di corriere della droga, ma venne tradito da un eccessivo nervosismo che gli costò l'arresto. Ora per il 25enne di Cavallino, Simone Monaco è arrivata la condanna a 5 anni di reclusione, nel processo in abbreviato innanzi al gip  Stefano Sernia.

Il pubblico ministero, Maria Rosaria Micucci, la quale ne dispose l'arresto, aveva invocato una condanna a 6 anni, con l'accusa di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Il pm aveva chiesto il giudizio immediato (dunque di bypassare l'udienza preliminare) dell'imputato, in considerazione dell'evidenza della prova e del fatto che il giovane fosse detenuto in carcere.    
     
Monaco fu condotto presso la Casa Circondariale di "Borgo San Nicola" l'11 luglio scorso, dopo essere stato fermato dai finanzieri del Gico (gruppo di investigazioni della criminalità organizzata) sulla statale 16, all’altezza dell’ex centro commerciale “Carrefour”. Successivamente, Il gip Annalisa De Benedictis convalidò l'arresto e dispose la custodia cautelare in carcere. Sentito dal giudice, Simone Monaco, difeso dagli avvocati Umberto Leo e Luigi Rella, fornì la propria ricostruzione dell'accaduto. Egli riferì di avere accettato lo "scomodo" ruolo di "corriere della droga", poiché a  secco di liquidità.  Disse di si, quindi, alla proposta di un amico albanese, a seguito di un incontro di affari presso un'abitazione di Cavallino.

Gli venne prospettata la possibilità di guadagnare 500 euro su ogni chilo di stupefacente, arrivando così a racimolare una somma complessiva di 2.000 euro. Monaco ricostruì anche la dinamica dell'accaduto. Egli avrebbe acquistato la droga a Brindisi, recandosi lì alla guida di una Ford Ka intestata ad un uomo di Strudà. Poi avrebbe dovuto fare rientro a Cavallino "scortato" da due albanesi. Il piano, però, andò a rotoli perché i finanzieri erano da tempo sulle sue tracce. Gli uomini del Gico riuscirono ad anticipare le mosse di Monaco che intendeva liberarsi momentaneamente dei tre chili e mezzo di eroina, abbandonandoli in un casolare di campagna (per poi recuperarli in un secondo momento).

La droga, dunque, fu trovata sul sedile del passeggero e Monaco finì in manette.



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