Truffatore conosce ‘vita, morte e miracoli’ della sua vittima. Raggirata anziana leccese

Un’anziana 80enne è stata raggirata da uno sconosciuto che ha finto di conoscerla bene. L’uomo per conquistare la sua fiducia ha persino chiamato al cellulare un complice che dall’altro capo ha finto di essere il figlio. Nella scatola non c’era il pc, ma solo una ‘balance board’

In principio erano finti sacerdoti, suore, poliziotti e carabinieri, sedicenti tecnici del gas o amici di famiglia dopodiché anche i truffatori hanno dovuto mettere in scena ‘stratagemmi’ nuovi, diversi e alcuni persino ‘originali’. Tutto pur di imbrogliare il malcapitato di turno. Nel mondo del raggiro tutto è falso, anche quello che appare più vero. E quando sono gli anziani ad essere presi di mira il gioco è quasi tristemente più semplice.  Facendo leva sulla solitudine, sulla paura, sulla naturale propensione ad aiutare il prossimo è quasi più semplice ottenere qualcosa. E la casistica aumenta, e cresce talmente tanto che la polizia ha dovuto stilare un vero e proprio vademecum nel tentativo di mettere in guardia tutte le potenziali vittime. Insomma, con il tempo le tecniche si sono affinate, e accanto ai trucchi ‘intramontabili’ si sono fatti strada espedienti sempre più curati nei dettagli tanto che è quasi impossibile non cascarci. Come quello accaduto ieri ad una signora ottantenne di Lecce che se analizzato nei dettagli desta ancor più preoccupazione.  Già perché il furbetto di turno sembrava conoscere molte cose della vita e della famiglia della donna, il nome del figlio, persino gli hobby e le abitudini familiari.  Dettagli che di certo hanno contribuito a farla cadere nella rete.
 
Ma andiamo con ordine. La vecchietta, dopo aver fatto la spesa, stava tranquillamente rientrando a casa, nei pressi di via Benedetto Croce, quando a pochi passi dalla sua abitazione ha notato un’auto di colore grigio con una sola persona a bordo, che dopo aver percorso il rondò, ha rallentato. L’uomo a bordo ha iniziato a salutarla con trasporto gesticolando con la mano.  Di più, giunta nei pressi della porta del condominio, mentre era di spalle alla strada, la signora si è sentita chiamare per nome da parte del conducente della macchina notata poco prima, ‘particolare’ questo che lasciava intendere che l’uomo la conoscesse abbastanza bene.
 
Insomma, acquistato un minimo di fiducia, il piano – studiato evidentemente nei minimi dettagli – è entrato nel vivo. Dopo averla salutata e chiamata per nome, infatti, il truffatore ha raccontato all’ottantenne di essere stato poco prima a casa del figlio, di cui conosceva il nome, al quale sosteneva di aver venduto un computer del valore di 1.500 euro.  Aggiungeva, inoltre, che il ragazzo, non avendo la disponibilità di quella somma lo avrebbe indirizzato da lei.  La sceneggiata è continuata ancora quando ha composto un numero di cellulare per dimostrare alla sua vittima la veridicità delle sue parole. Dall’altra parte del telefono un interlocutore che, spacciandosi per il figlio, ha addirittura parlato con l’ignara signora che, purtroppo, forse anche per la stanchezza,  non si è accorta che stesse dialogando con uno sconosciuto. A quel punto, il danno era fatto.
 
Caduta nel tranello, l’anziana invitava lo sconosciuto a salire a casa e l’uomo nel frattempo le portava anche le buste della spesa. Lì si è resa conto di poter dare solo 850 euro, l’ammontare della pensione ritirata il giorno prima, somma che lo sconosciuto accettava come anticipo di quanto poi suo figlio avrebbe saldato. A quel punto gli ha lasciato il pacco, in tutti i sensi. Prima di allontanarsi, l’uomo descritto minuziosamente (alto 1 metro e 65, di circa 40 anni, corporatura robusta, stempiato, con occhiali da vista e vestito con pantaloni a vita bassa e maglietta polo di colore grigio), ha dimostrato di conosce bene la famiglia della vittima, parlandogli dei figli, del loro lavoro e persino dei loro hobbies.
 
Poco dopo, la signora scopriva che nel pacco vi era una pedana “balance board“ compatibile per Nintendo Wii e, ovviamente, all’arrivo del figlio – quello vero –  anche di essere stata truffata.



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