‘Tutti devono rispettare le regole, anche i ciclisti’. Multati 9 guidatori ‘distratti’

Parlavano al cellulare o passavano con il rosso: nove ciclisti leccesi sono stati sanzionati, ai sensi del codice della strada, negli ultimi giorni dalle pattuglie della Sezione Viabilità. Il comandante Zacheo ‘Il rispetto da parte di tutti è fondamentale’.

Dalla professionista che di gran carriera si recava a lavoro reggendo con una mano il manubrio della bicicletta e con l’altra il telefonino vicino all’orecchio, allo studente che, sprezzante del pericolo, attraversava l’incrocio con il semaforo rosso, dalla ragazza che pedalava contro il senso di marcia consentito vicino Piazza Mazzini, al giovanotto che, ignaro, transitava sulle strisce pedonali senza scendere dalla sella. Se le ‘storie’ sono diverse, l’epilogo è sempre lo stesso: tutti questi ciclisti ‘indisciplinati’ si sono beccati una bella multa. Così come prevede il codice della strada.  
 
Ben nove guidatori distratti e frettolosi sono finiti, questa mattina, nel mirino degli agenti impegnati negli ultimi giorni a monitorare anche il comportamento tenuto sulle ‘due ruote’. Alcuni, al momento della contestazione, non hanno trattenuto la rabbia tanto da ‘minacciare’ di rivolgersi agli organi di stampa, altri sono rimasti sorpresi dinanzi a quella sanzione.  
 
In quattro casi la colpa è stata del ‘cellulare’. Se i ciclisti sono tenuti ad avere sempre libero l’uso delle braccia e delle mani alla guida del veicolo parlare al telefonino è costato loro caro: la sanzione prevista è di 163 euro. Più o meno simile l’importo (161 euro) per altri che sono passati con il semaforo rosso. Meno “dolorose”, 41€, sono state le sanzioni comminate per la circolazione contraria al senso di marcia e l’attraversamento delle strisce pedonali senza rispettare l’obbligo di condurre a mano il velocipede.
 
“Lo sosteniamo da tempo – ha commentato il Comandante Donato Zacheo – il rispetto da parte di tutti delle norme del codice della strada è fondamentale per alzare il livello della sicurezza delle nostre strade. Questo è un nostro obiettivo prioritario. Purtroppo è invalsa la convinzione che chi è in sella ad una bicicletta possa derogarvi e rimanere impunito. Ma non è così. I ciclisti sono avvisati. Continueremo a vigilare anche in tema di equipaggiamento dei velocipedi, dai catarifrangenti all’avvisatore acustico, ai dispositivi di illuminazione”. 



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