Amministrative 2017, a Lecce il centrodestra cerca l’unità. Mazzotta punge l’Udc. NCS: ‘Non ammicchiamo a sinistra’

Non c’è ancora l’intesa nel centrodestra sul nome giusto da proporre ai cittadini in occasione della prossima tornata elettorale. Paride Mazzotta invita l’Udc a prendere una posizione netta, mentre Noi con Salvini chiosa: ‘si superino prima le frizioni interne’.

Quella nel capoluogo salentino è certamente tra le partite più attese per la prossima tornata elettorale. Le elezioni della primavera 2017 segneranno la fine del decennio da sindaco di Paolo Perrone, ma per il centrodestra far sintesi e puntare dritti verso la conferma in città non è per nulla facile.
  
La frammentazione, sia a livello nazionale che a livello locale, regala alta tensione tra gli azzurri, ancora alle prese con la ricerca del nome giusto che possa accontentare tutti. Consultazioni, intese e appelli di certo non mancano, ma allo stato attuale di certo si è ben lontani dalla sigla di  un accordo unificatore.
 
Tra forzisti, fittiani, salviniani e l’incognita del centro, le piste al momento sono ancora tutte aperte. I nomi che circolano da qualche settimana oramai si conoscono tutti: Messuti, Monosi, Marti, Congedo e persino Alessandro Delli Noci, profilo apprezzato in modo piuttosto trasversale.
 
Ma di fatto l’intesa è ancora lontana. Nelle ultime ore a tentare di dare una accelerata è stato lo stesso Paride Mazzotta, coordinatore provinciale di Forza Italia. Mazzotta a chiare lettere ha invitato l’Udc di Totò Ruggeri di prendere una posizione chiara e netta. Da un lato, infatti, c’è il Partito Democratico che con Salvatore Piconese annuncia di aver trovato l’intesa con i centrististi (attesissima domani pomeriggio l'Assemblea dei dem), dall’altro spuntano le dichiarazioni di Carmelo Isola che chiosa come l’Udc non abbia ancora stretto patti con nessuno, ma che è disponibile a dialogare con tutti.
 
Alle esternazioni di Paride Mazzotta, ad ogni modo, hanno fatto seguito le repliche da parte del movimento ‘Noi con Salvini’ che, attraverso il segretario provinciale Leonardo Calò, frena: ‘comprendo la voglia del coordinatore di Forza Italia Paride Mazzotta di farsi promotore di una coalizione forte e possibilmente vincente – chiosa il salviniano – ma non è allargando ed ammiccando a sinistra che si fa forte il centrodestra’.
 
Invita Leonardo Calò a pensare prima a compattare i partiti e movimenti moderati di destra, e poi, eventualmente, di guardare oltre: ‘il centrodestra leccese ha bisogno di cementare una alleanza ancora fragile, di superare molti fraintendimenti del passato e queste continue aperture a formazioni politiche organiche alla sinistra tanto nazionale quanto regionale non solo destabilizzano e creano confusione ma anzi rischiano di allontanare i partiti di centrodestra’, chiosa.
 
"Il centrodestra leccese – conclude il segretario di Noi con Salvini – deve trovare, in tempi rapidi, tra i partiti che lo compongono una chiara sintesi politica e programmatica da sottoporre ai cittadini e poi, se del caso, allargare ad altri partiti e movimenti che eventualmente vogliano aderirvi’.



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