Anche Laica in campo per riqualificare San Cataldo e trovare soluzione al ‘profondo degrado’

Ieri pomeriggio presso l’associazione Laica si è tenuto un incontro per discutere e progettare gli interventi utili per riqualificare San Cataldo e le altre marine leccesi. E qualcuno ipotizza anche la costruzione di un porto turistico e un aeroporto.

Tutti gli interventi posti in essere dall’Amministrazione Comunale sulle marine leccesi non hanno mai risposto ad una logica organica ed unitaria che soddisfacesse le effettive esigenze del territorio”.
La sistemazione ed infrastrutturazione delle aree in questione è stata condotta perciò in maniera saltuaria e rarefatta, disseminando deficienze e carenze in termini strutturali, infrastrutturali, paesaggistici e naturalistici, e giammai rispondendo ad un ampio progetto generale volto ad una crescita ed ad uno sviluppo sostenibile della zona”.

Queste, giorni fa, le considerazioni che ancora oggi si leggono su Leccecittapubblica.org, uno degli attacchi più duri alla realtà che si vive e si respira nelle marine della città di Lecce.

Eppure il progetto di riqualificare San Cataldo, Frigole e compagnia, risale a tempi lontani, risale al Governo Poli Bortone che parlava di “Lecce, Lupa di mare” , ovvero quel progetto che, scattando fotografie suggestive da marine che appaiono lontane dai circuiti turistici, intendeva rilanciare quelle realtà di mare e sabbia, di case di vacanzieri nostalgici e residenti 365 giorni l’anno.

La problematica è ancora oggi all’ordine del giorno e la questione “Degrado a San Cataldo” è al centro dell’agenda politica cittadina. In tanti ne hanno parlato e ne parlano, cittadini e impenditori. E ieri le marine leccesi sono state al centro del dibattito presso il Centro Studi Laica Salento Economia e Territorio.

Una riunione convocata ieri pomeriggio dal presidente Wojtek Pankiewicz e alla presenza anche del presidente di Laica, Roberto Fatano, ha aperto la discussione sulla riqualificazione e lo sviluppo della  marina di San Cataldo e delle altre marine leccesi.

È stata esaminata la situazione attuale di San Cataldo, caratterizzata da "profondo degrado" e delle possibili soluzioni e/o iniziative da attuare per la sua riqualificazione, a breve e a lungo termine, con un vero e proprio piano strategico.
Durante l’incontro, al quale hanno partecipato imprenditori, rappresentanti di associazioni e semplici cittadini, hanno preso la parola  Wojtek Pankiewicz, Roberto Fatano, Simone Mele, Fabrizio Mancarella, Mauro Ragosta, Daria Vernaleone, Giovanni Martella, Luigi Puzzovio.

Al termine dell’incontro, è arrivata una richiesta specifica a beneficio di chi voglia investire, ovvero una fiscalità agevolata. Tra i progetti che potrebbero essere utili alla causa, la compilazione di un bando per il ripristino dell’ ex camping, o per il riutilizzo dell’ Ostello della Gioventù.

Il tutto, ovviamente, passa da una maggiore pulizia, da migliori collegamenti con i centri urbani vicini e dalla costruzione di una pista ciclabile da Lecce.

Coloro che sono intervenuti al dibattito hanno pensato in grande, ipotizzando la costruzione di un porto turistico – questione di cui tanto si è discusso -, un aeroporto – sfruttando magari la struttura del Lecce Lepore –  e l’ applicazione della Direttiva Bolkestein in materia delle concessioni alle imprese marittime.

Da Laica appuntamento subito dopo Pasqua, per continuare a progettare il rilancio delle marine leccesi.



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