Centro storico: ztl h24 e videosorveglianza. Rotundo,’Risposte concrete o raccolta firme’

Il consigliere comunale PD, Antonio Rotundo, in piazza sant’Oronzo per discutere con i leccesi le politiche da attuare sul centro storico. ‘Se le risposte dalla maggioranza tardano ad arrivare, avvieremo subito la raccolta firme per un referendum’.

Ormai la cittadinanza sta iniziando ad immaginare strade del centro storico prive delle auto che vi scorrazzano liberamente. Ne prende coscienza giorno dopo giorno. Certo, l’abitudine tutta leccese di “percorrere con la macchina pure 100 metri” – come ironicamente si usa dire in città – potrebbe risultare una resistenza culturale importante. Eppure, per entrare a pieno nelle dinamiche d’una città turistica al livello delle altre europee, occorre invertire il nostro modo di vedere le cose. Stamattina, ad esempio, è in programma la tappa di un percorso che può portare all’eventuale referendum consultivo: valutare insieme ai leccesi una raccolta firma per liberare le piazzette dall’ingombrante presenza di motorini e vetture.
 
A spiegare l’iniziativa, organizzata dal PD cittadino, ci pensa Antonio Rotundo, consigliere comunale democrat e presidente della Commissione Controllo a Palazzo Carafa: “L'estrema ratio se dovesse prevalere l'attuale orientamento di ostinata chiusura da parte della Giunta”. “Per questo – prosegue – porteremo in Consiglio comunale la discussione sui punti che riteniamo irrinunciabili e chiederemo il voto”. Poche chiacchiere: il nuovo regolamento di accesso nel centro storico va bene a condizione che la ztl diventi h24 con l'attivazione della videosorveglianza, tutelando chi ha effettivo diritto, cioè solo i residenti e chi lavora, e ponendo fine alla situazione di caos e di confusione.
 
“Basta con la politica del continuo rinvio – conclude – è arrivato il tempo di decidere. Credo che su questa questione i cittadini sono più avanti rispetto agli amministratori, per questo se dal palazzo non arriveranno risposte adeguate raccoglieremo le firme per far pronunciare la cittadinanza”.

Dopodiché, alle ore 12.00, spazio al minuto di raccoglimento per le vittime dell’attentato a Parigi.



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