Consiglio Comunale, Tares? In realtà torna la Tarsu

Tares, condono Ici, Regolamento entrate tributarie e modifica Carta dei Diritti del Contribuente: sono stati questi gli argomenti piè¹ importanti toccati nella seduta odierna del Consiglio.

È stato un consiglio comunale con molti argomenti su cui discutere ma che in realtà si può considerare quasi monotematico. Tributi: Ici, Tares, Regolamento entrate tributarie, Carta dei Diritti del Contribuente, sono questi gli argomenti principali toccati dai lavori odierni.

C’è stato subito spazio per la questione riguardante le modifiche al Regolamento delle entrate tributarie. L’Assessore ai Tributi, Attilio Monosi, ha illustrato che la variazione principale riguarda un allungamento dei periodi di rateizzazioni a favore dei cittadini morosi verso il Comune ed alla luce delle difficoltà economiche dei cittadini, per venire incontro ad essi. Un periodo più esteso rispetto a quello precedentemente previsto. Decisivo l’intervento del consigliere del Pd Torricelli che ha proposto ed ottenuto una leggera modifica della delibera. Per non allungare troppo i tempi e le scadenze dei pagamenti ha proposto, infatti, di modificare l’emendamento in questo modo: per chi è debitore di una cifra che va dai 25.000 a 50.000 euro lo potrà fare fino ad un massimo di 60 rate, mentre quelli che devono oltre 50 mila euro non potranno farlo con rate inferiori a 1000 euro. le rate ai discendenti di chi deve pagare i tributi e quindi propone di modificare leggermente la delibera. L’emendamento è stato approvato all’unanimità con 18 voti favorevoli su 18 presenti.

Poi si è passati alla discussione sulle modifiche della Carta dei diritti del contribuente. A prendere la parola è stato ancora una volta Attilio Monosi che ha spiegato: “La modifica sarà una sola. A volte, infatti, si sono verificati casi di un contribuente che fosse sia creditore che debitore nei confronti del Comune di Lecce. Succedeva, quindi, che il cittadino chiedeva di poter compensare il debito con il credito e viceversa ma la legge non lo consentiva. Ora chiediamo di cambiare la situazione e rendere possibile la compensazione per dare un ulteriore possibilità ai cittadini. Se i crediti ed i debiti sono dello stesso settore basta il parere favorevole del dirigente, mentre se arrivano da settori diversi servirà l’approvazione dell’intera giunta. Unanimità anche su questo argomento e 18 voti favorevoli su 18 presenti.

Ben più importante e delicato era l’argomento riguardante il condono Ici. L’Amministrazione ha chiesto ed ottenuto la proroga del termine di scadenza per la rateizzazione dei pregressi dal 2007 al 2011. Quindi, chiunque non è ancora in regola con il pagamento della vecchia imposta sulla casa sostituita oggi dall’imu, avrà ancora quindici giorni per farlo. Il termine, che era fissato per il 31 ottobre slitta, quindi, al 15 novembre. Delibera approvata con 15 voti a favore a fronte dei 4 astenuti sui 19 presenti.

Di ben altra portata è stata la discussione che ha portato all’approvazione del Regolamento per l’applicazione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e per il rilascio delle concessioni di suolo pubblico. In poche parole, come spiegato dall’assessore Monosi si chiedevano essenzialmente due cose: la riduzione al 30% della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche ai cittadini e commercianti morosi ed il rilascio delle concessioni di suolo pubblico che va soprattutto in direzione dagli spazi occupati da aziende che operano nel settore edile, anche nel caso si tratti di commercianti che ancora devono corrispondere il pagamento degli importi dovuti. L’opposizione non ci sta e ne fa una questione di giustizia e di principio, come dice Torricelli: “l’Amministrazione Comunale deve esigere i debiti e se un individuo o un’azienda ha un debito deve pagarlo e poi sarà un compito dell’Amministrazione assicurarsi se l’individuo in questione può o meno pagare il debito. Questo fa parte del rispetto nella gente, rispetto della procedura e rispetto per chi paga, poi se un commerciante non ce la fa ad arrivare a fine mese, è compito dell’Amministrazione occuparsene cercando di essere puntuale, tempestiva e adottando tutte gli atti necessari per tutelare il commerciante. Non si deve stabilire il principio di generalità, a meno che non si individui la situazione personale di ogni contribuente. Sulla stessa lunghezza d’onda Loredana Capone, che dice: “In questa città non c’è chiarezza se sia giusto pagare le tasse o meno per colpa di questo atteggiamento. Ai cittadini che si sono rimboccati le maniche per pagare le tasse non si può dire siete esattamente uguali a chi paga, anche se chi non paga magari è più ricco di chi paga. Per una questione di giustizia e di principio. Non può essere generalizzata l’idea che chi non paga le tasse a Lecce è ‘figo’ mentre chi le paga e un ‘cretino’. Proprio nella crisi va ancora più apprezzato chi paga e deve essere richiamato all’ordine, invece, chi non ha mai pagato e non ha mai dato una giustificazione per questo. Quest’Amministrazione si comporta da forte con i deboli e da debole con i furbi e questa norma fa passare questo messaggio”. La replica del sindaco Perrone è chiara: “Io ritengo che oggi questa discussione ha uno scopo: immaginare una sanatoria che vada incontro ai commercianti morosi perché sappiamo che stiamo vivendo una situazione di difficoltà e perché abbiamo la necessità che questi commercianti continuino a lavorare a Lecce e non spostino il loro capitale ed il loro lavoro altrove. 13 voti favorevoli e 4 contrati sui 17 presenti è stato il risultato della votazione.

Infine è stato toccato l’argomento più caldo: la Tares. Dovevano essere discusse tre delibere: quella sull’istituzione ed approvazione del Regolamento per l’applicazione della Tares; quella sull’Approvazione del Piano Finanziario ai fini della determinazione della Tares e quella sull’Approvazione delle tariffe Tares per l’anno 2013. Monosi ha spiegato quanto già discusso in commissione. In definitiva c’è un aumento per i cittadini, ma quest’aumento sarà minore di quanto si poteva immaginare e preventivare. Non ci sarà più bisogno di esibire un piano finanziario sui rifiuti (propedeutico per la determinazione della Tares) ma basterà la determinazione del costo e del servizio e le relative tariffe sulla base dei criteri previsti e applicati nel 2012. In pratica si mantiene la vecchia Tarsu, o almeno si calibra il pagamento della nuova tassa in base ai vecchi criteri e non ai coefficienti K introdotti per la nuova tassa sui rifiuti. Insomma si mantiene la vecchia Tarsu per quanto riguarda i conteggi, ma con lo spirito della nuova Tares sul principio che chi più produce, più paga. Tutte e tre le delibere e gli altrettanti emendamenti sono stati approvati con 15 voti a favore e 4 contrati sul totale dei 19 presenti.



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