Criticità del sistema penitenziario, l’Osapp annuncia:’Pronti allo sciopero bianco’

Dopo l’episodio verficatosi a Bari, e l’appello lanciato nella manifestazione leccese dello scorso 19 dicembre, la sigla sindacale Osapp – con le parole del segretario generale aggiunto, Pasquale Montesano – annuncia delle ‘forme di protesta eclatanti’.

Le gravissime condizioni per la Polizia Penitenziaria regionale restano tali. Dopo gli eventi dell’evasione di Perrone – poi arrestato dalla Polizia una settimana fa – e della manifestazione regionale del 19 Dicembre 2015, a Lecce, nulla è cambiato. Né, alcuna risposta sarebbe giunta alle denunce fatte pervenire dall’OSAPP Al Presidente Del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, nonché al Ministro Orlando e a tutti i gruppi politici del paese con una nota. In Puglia, peraltro, continuano eventi critici; ultimo in ordine di tempo, l’episodio verificatosi a Bari durante una rissa tra detenuti scoppiata nell'area passeggio. A darne notizia è Pasquale Montesano, Segretario Generale Aggiunto OSAPP
 
Una situazione ormai drammatica e apparentemente senza via d'uscita – dichiara egli stesso in una nota stampa pervenutaci in redazione – a  fronte di un sovraffollamento delle infrastrutture penitenziarie che, solo numericamente attenuato, ma non in Puglia, rispetto ai decorsi anni è comunque di ardua sopportazione in ragione delle gravissime carenze”. Per non parlare poi “degli immobili ormai vetusti, relative agli organici soprattutto del Personale di Polizia Penitenziaria che e particolarmente carente in quasi tutte le strutture e servizi”.

"Tali condizioni – prosegue – mai così rilevanti e gravi, benché generali e diffuse, assumono tinte ancora più fosche in regioni quali la Puglia in cui, alla pressoché completa assenza di prospettive e di risultati nell’Amministrazione penitenziaria, si uniscono i rischi per la sicurezza interna ed esterna agli istituti, connessi alla particolare tipologia della popolazione detenuta”. La Polizia Penitenziaria avverte l'impellente esigenza di rompere il muro del pressapochismo e del silenzio che svaluta la professionalità ed il ruolo di salvaguardia della legalità all’interno degli istituti penitenziari.
 
Questi i motivi del motivato dissenso e per far arrivare forte il segnale e la rabbia dei poliziotti Penitenziari pugliesi – conclude Montesano – al Presidente Renzi, al ministro Orlando e tutti gli organi politici e dell'amministrazione penitenziaria, che nei prossimi giorni non mancheremo di comunicare ancora e più tangibili forme di protesta, quali “sciopero bianco” e altre forme di protesta eclatanti affinché il corpo e gli uomini e donne della polizia penitenziaria possano raggiungere traguardi non più rinviabili”.



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