Disfunzioni dell’Ufficio del Giudice di Pace di Nardò: in arrivo due unità ministeriali

Ieri è avvenuto un incontro tra il Presidente della Corte d’Appello di Lecce, dott. Dell’Anna, col Presidente di Camera Civile Salentina, avv. Donadei. Confermato l’invio di due unità ministeriali che dovranno farsi carico, fino al 2 Aprile, della gestione del lavoro.

Buone notizie circa la vicenda delle disfunzioni dell’Ufficio del Giudice di Pace di Nardò. Ieri mattina, infatti, è avvenuto l'annunciato incontro tra il Presidente della Corte di Appello di Lecce, Dott. Marcello Dell'Anna, e l'avv. Salvatore Donadei, Presidente di Camera Civile Salentina. Nel merito della riunione, Il Presidente della Corte – dimostrando grandissima sensibilità ed attenzione rispetto alle istanze, provenienti dagli Avvocati e che riguardano i problemi di amministrazione della Giustizia – ha confermato di aver provveduto all’invio di due unità ministeriali. Quest'ultime dovranno farsi carico, per ora fino al prossimo 2 aprile, della “gestione” del lavoro. Una sorta di “soluzione emergenziale”, fino alla chiusura del presidio di giustizia, che non potrà che avvenire ad opera del Ministero di Giustizia, già da tempo a conoscenza dello stato comatoso dell’ufficio in questione. A comunicarci la notizia, attraverso l'apposita nota stampa giunta in redazione, è proprio il Consiglio Direttivo della Camera Civile Salentina. 

Il Presidente Donadei ha accolto con soddisfazione l’iniziativa del Capo della Corte d’Appello, peraltro, in perfetta sintonia, con le richiesta avanzate dell’Associazione sin dai giorni scorsi, allorquando la situazione del presidio di prossimità, già esasperata da mesi, era precipitata del tutto con la richiesta di intervento dell’autorità penale. Donadei ringrazia sentitamente il Dott. Dell’Anna, ed auspica che il rapporto fra massime Istituzioni ed Associazioni di categoria continui in un clima di serena, costruttiva collaborazione. 

Già lo scorso Gennaio, in merito alla questione, si espresse anche la Camera Forense Neritina alle istituzioni mediante un appello.

'Subito un incontro pubblico presso la sede degli Uffici Giudiziari – scrisse – per salvaguardare la permanenza a Nardo' del Giudice di Pace. Bisogna prendere atto delle difficoltà attuali e rispettare le esigenze della Giustizia'.



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