Forza Italia ufficializza il sostegno a Messuti, “Aspetto telefonate da chi vede nelle Primarie un momento di entusiasmo”

Presso il coordinamento provinciale si è svolta questa mattina l’incontro nel quale il partito azzurro ha annunciato il sostegno all’ex vicesindaco.

Non sono mancati riferimenti alla telefonata di “In bocca al lupo” che, il Senatore Adriana Poli Bortone, ha fatto ieri a Mario Spagnolo, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Segretario Cittadino della Lega quale candidato del “Carroccio” alle elezioni primarie del centrodestra a Lecce e neanche a chi, non condividendo la decisione di Forza Italia di prendere parte alle consultazioni per stabilire il primo cittadino di Lecce, si sia tirato fuori.

Nella mattinata di oggi, presso il Coordinamento provinciale, si è svolto l’incontro con cui il partito azzurro ha ufficializzato il sostegno a Gaetano Messuti nella corsa a candidato sindaco del capoluogo.

“Se abbiamo chiuso la porta in Faccia ad Adriana Poli Bortone? Nient’affatto!!! Le nostre porte sono spalancate a tutti e lo abbiamo dimostrato a Bari, dove, tra l’altro, il candidato sostenuto da Forza Italia ha vinto; ha vinto anche il nostro rappresentante a Foggia e adesso presentiamo il ticket per cercare di vincere in queste due importanti città. Non meno importante è Lecce e non vedo perché qui non si possa fare la stessa cosa”, ha affermato il Coordinatore regionale, Mauro D’Attis.

“Per quanto ci riguarda il supporto delle civiche è fondamentale e lo abbiamo dimostrato. Il primo a trattare l’argomento è stato il Presidente Berlusconi, quando ha invitato la classe dirigente a dialogare con il mondo civico. Noi non solo abbiamo dialogato, ma lo abbiamo abbracciato a Foggia, Bari e Lecce che viene fuori da un’esperienza civica importante tant’è che è presente una lista di commercianti che sostiene Gaetano Messuti. Siamo ritornati, fatemelo dire anche inaspettatamente, al centro del dibattito e speriamo anche qui di essere alla guida della coalizione.

Faremo una coalizione, daremo vita a una serie di liste e quello sarà il raggruppamento che si presenterà alle elezioni. È ovvio che se non ci sono adesioni formali a questo progetto politico vuol dire che non lo si condivide e si sta fuori. Credo sia normale e ciò non è riferito ad Adriana Poli Bortone o Paolo Pagliaro, ma a chiunque. È evidente che spero che la classe dirigente locale lavori perché questi steccati siano i più ampi possibili, ma ripeto, noi abbiamo le elezioni primarie e poi le comunali che vogliamo vincere, chi non ci sta non condivide questo progetto. In politica si fa così e prima poi si arriva a decidere”.

“Non aspetto assolutamente alcuna telefonata dal Senatore Poli Bortone, aspetto invece, la chiamata di tanti amici che tutti i giorni intravedono nel tema delle primarie un reale momento di entusiasmo, uno strumento che sta dando la gioia di partecipare”, ha, invece, dichiarato Gaetano Messuti.

“Penso che in passato qualche errore lo abbiamo commesso e le primarie stanno concretamente risvegliando gli animi di chi si intravede in un recinto ideologico di centrodestra.

Il fatto che la mia candidatura si sostenuta dalla categoria dei commercianti e dei lavoratori della Lupiae, sta a significare che Salvemini, lo dico con fermezza, ha fallito su quelle che erano le questioni importanti per la città. Se poi la mettiamo sul fatto di chi mette la faccia e si sta mettendo in gioco all’interno di una competizione elettorale, non per spirito di partecipazione, ma per rappresentare all’interno dell’Istituzione comunale la propria categoria, penso che questa oltre a essere la mia utopia rappresenta il segno tangibile su chi ha sbagliato i tempi per amministrare rispetto alle categorie produttive della città.

Ricomporre una frattura sociale che si è avuta nel centrodestra è la prima cosa. Bisogna ricomporre, riconnettere i vari tessuti sociali, lo dico con estrema chiarezza. È inutile fare giri di parole: esiste un cerchio, al centro del quale c’è il primato della cultura, all’interno del quale si pensa alle passeggiate di comunità e c’è un tessuto sociale fuori da quel cerchio. Bisogna fare sì che i cittadini stiano mano nella mano. Questo è il percorso prioritario e sociale. Perché dietro le belle parole tipo ‘passeggiate di comunità’, c’erano quattro amici che si contendevano un primato culturale.

Quello degli estimi catastali è un problema!!! Un problema che nasce da lontano, da un errore del passato. Nel corso di questa campagna elettorale bisognerà predicare il verbo della verità e dire quando si è fatto bene e quando si è fatto male. La prima cosa che c’è da fare e a cui darò vita se sarò sindaco, sarà quella di un regolamento comunale, di creare tre zone censuarie: una centro storico, una riguardante l’anello della circonvallazione e l’ultima delle periferie. Garantire anche in questo caso equità sociale.