Ex Lsu, ecco la svolta. Sottoscritto un documento in Regione

Soddisfazione tra i sindacati ed i lavoratori sull’esito dell’incontro regionale che si è¨ tenuto oggi a Bari alla presenza dell’assessore al Lavoro Caroli. Nel documento sottoscritto si chiede di mantenere gli attuali livelli occupazionali per gli addetti alle pulizie.

È stato l’argomento che ha tenuto banco tra la politica e la società civile salentina negli ultimi giorni. Gli addetti delle pulizie nelle scuole pubbliche hanno esploso il loro malcontento instaurando una protesta ad oltranza che da tre giorni mobilita la città di Lecce.

Oggi, come si era saputo ieri mattina durante il sit-in che si stava tenendo all’Istituto tecnico commerciale “O.G. Costa”, era il giorno dell’incontro in Regione che doveva cercare di sbloccare in qualche modo la situazione incresciosa che si è venuta a creare negli ultimi mesi ai danni dei lavoratori. A termine del tavolo la Filcams Cgil ha espresso soddisfazione per l'esito dell'incontro che si è tenuto presso la Regione Puglia, in via Capruzzi a Bari.

A conclusione dell'incontro, a cui erano presenti l’assessore regionale al Lavoro, Leo Caroli; diversi consiglieri regionali, assessori comunali di Nardò e Taranto, nonché, i sindacati confederali e di categoria Cigl, Cisl, Uil, i sindacati autonomi Cisal, Fsi, Usb, Cobas, è stato sottoscritto un documento politico che suona tanto come una mezza vittoria per i dipendenti ex Lsu, alla quale però, ora, devono susseguirsi i fatti reali.

Il contenuto del documento recita così: “La vertenza che coinvolge l’intero territorio regionale con circa 3500 lavoratori addetti, si inscrive nell’appalto nazionale che comprende circa 24000 lavoratori. E’ di tutta evidenza che le organizzazioni sindacali non accetteranno alcuna frammentazione reddituale di tali lavoratori; per questa ragione ritengono ineludibile l’annullamento della gara come risulta sia già avvenuto per altre ragioni. L’assessore Caroli condividendo le istanze rappresentate e sostenendole convintamente unitamente ai capi gruppo ed ai consiglieri regionali di tutte le formazioni politiche presenti nel Consiglio regionale; chiede  al Miur ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’annullamento della gara, condicio sine qua non per avviare un tavolo tecnico teso all’individuazione di soluzioni positive per i lavoratori interessati ed il territorio pugliese. Tale impostazione è condivisa ed assunta dalle parti politiche ed istituzionali presenti che si impegnano sin da subito a sollecitare i parlamentari pugliesi tutti ed il Governo a superare immediatamente ogni eventuale azione osteggiativa alla positiva conclusione della vertenza in oggetto nell’indirizzo esclusivo del mantenimento degli attuali livelli occupazionali e retributivi”.

Esprime una certa soddisfazione, condita da una nota d’orgoglio, la Segretaria generale Filcams Cgil Lecce Valentina Fragassi, nelle sue dichiarazioni: "La protesta dei lavoratori è riuscita a riunire tutte le forze politiche senza alcun distinguo nella condivisione delle loro istanze – dichiara – per chiedere al MIUR e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’annullamento della gara,condicio sine qua non per avviare un tavolo tecnico teso all’individuazione di soluzioni positive per i lavoratori interessati ed il territorio pugliese".



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