Filobus ed ecosostenibilità. Le battaglie vinte di Gianni Peyla

Il presidente di Sgm, da anni impegnato nella lotta al traffico e all”™inquinamento, candidato al Consiglio Comunale a sostegno del sindaco uscente, Paolo Perrone.

Lecce si scopre città a mobilità sostenibile. Non solo filobus, ma anche pulmini a metano, iniziative portate testardamente avanti, a volte solo contro tutti, dall’attuale presidente di Sgm, Gianni Peyla. A queste bisogna aggiungere le battaglie, quando ricopriva l’incarico di Assessore al Traffico, per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici sempre allo scopo di diminuire i livelli di inquinamento nel capoluogo.

Originario di Genova, ma da anni residente a Lecce ha ricoperto la carica di Consigliere Comunale nel primo Governo Poli Bortone rieletto nel 2002, è stato nominato Assessore al Traffico. Nel 2007 si ricandida al Consiglio Comunale risultando uno dei più suffragati, ma dopo poco tempo si dimette per andare a ricoprire l’incarico di presidente di Sgm. Un ruolo cucito su misura per lui quello di dirigere la municipalizzata che regola i trasporti nel capoluogo. C’è da fare partire il filobus, un’opera imponente, ambiziosa, la cui realizzazione ha sempre dato adito a non poche polemiche. Gli anni passano e, tra un rinvio e l’altro, sembra che la metropolitana di superficie non si vedrà mai circolare per le vie cittadine. Ma Peyla, senza mai scomporsi, assicura: “Il filobus partirà”.

12 gennaio 2012, il calendario segna la giornata di giovedì, l’orologio le ore 6.30, il filobus inizia la prima corsa. La battaglia è vinta, a dispetto delle inchieste che hanno riguardato i fondi per la sua realizzazione e delle critiche che si sono profuse nei confronti di questo mezzo di trasporto. Per il momento a circolare è una sola linea, la numero 29, ma Gianni Peyla promette che a breve si dovrebbe dare il via libera ad un’altra corsa.

Adesso Lecce può veramente ritenersi al passo con le città ecosostenibili. Ma le iniziative del presidente di Sgm non si concludono qui: poco tempo dopo lo  si ritrova in Piazza S. Oronzo a inaugurare tre pulmini a metano, sempre ecologici, ma anche dotati di pedane mobili per consentirne l’utilizzo ai diversamente abili. Non solo rispetto per l’ambiente, quindi, ma anche iniziative a sostegno del sociale.

Per questo suo continuo impegno, Gianni Peyla ha avuto un prestigioso riconoscimento da parte dell’Università Luirs di Roma che lo ha insignito della Laurea Honoris Causa “in riconoscimento delle sue elevate doti morali, civili, professionali, sociali e per l’eccellenza dei suoi meriti estrinsecatisi specificatamente nel campo dell’etica comportamentale e della responsabilità, della logistica integrata e della mobilità urbana, del miglioramento della qualità della vita e della riduzione del trasporto inquinante”.
La nuova sfida adesso si chiama, ancora una volta, Consiglio Comunale, al quale è candidato a sostegno del sindaco uscente Paolo Perrone. Lì, tra i banchi di Palazzo Carafa ci sono ancora tante battaglie da vincere per assicurare ai cittadini di Lecce una migliore qualità della vita. 



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