Temperature in lieve rialzo, ma il gelo rimane sui treni FSE. Passeggeri e dipendenti in rivolta

Condizioni disagevoli sui treni delle FSE: l’impianto id riscaldamento nelle carrozze non funziona e i lavoratori sono sul piede di guerra.

La neve ha portato il gelo nel Salento, ma nelle scorse ore le temperature si sono alzate per lasciare il posto alla pioggia. Il termometro, però, segna ancora il gelo per chi viaggia o lavora a bordo dei treni delle Fse.

“Nonostante le numerose segnalazioni fatte pervenire all’azienda e le denunce pubbliche delle organizzazioni sindacali, viaggiatori e lavoratori di Fse sono costretti a fare i conti con condizioni di viaggio e di lavoro sempre più ai limiti della sopportabilità” si legge nella nota unitaria delle Segreterie provinciali del settore trasporti – Filt-Cgil Lecce, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil, Faisal-Cisal. E ancora “Su numerosi mezzi di trasporto, in particolare sui treni, non funziona il sistema di riscaldamento, il che rende il luogo di lavoro pericoloso per la salute e la sicurezza dei macchinisti e dei capotreni, oltre a recare disagio ai pendolari. La mancanza di un microclima adeguato, infatti, si riflette soprattutto sulla sicurezza di esercizio, poiché inevitabilmente il macchinista non è nelle condizioni psicofisiche ottimali per la guida. Un disagio particolarmente pesante è vissuto, poi, dai lavoratori delle officine delle autolinee, dove al danno si aggiunge la beffa: nonostante i lavori di adeguamento del sistema di climatizzazione, qui i condizionatori non funzionano”.

Le Segreterie provinciali dei sindacati che tutelano i lavoratori sono costrette ancora una volta a denunciare “il disinteresse manifestato a più riprese da Ferrovie Sud Est per le istanze e le esigenze di dipendenti e clientela”.

Una situazione che si rende ancor più grave se ad essa si sommano numerose questioni di natura sindacale (cambio residenze, carenze personale, vetustà dei mezzi, anomalie in busta-paga), che necessitano di “un intervento risolutore da parte dell’azienda di concerto con le organizzazioni sindacali”.

I lavoratori sono inevitabilmente in stato di agitazione e si dicono pronti allo sciopero.


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