Il periodo nero dell’avvocatura leccese ancora senza presidente

L’Ordine degli avvocati leccesi, dopo le dimissioni dell’avv. Raffaele Fatano, non ha ancora un presidente. Tanti i dissapori che serpeggiano tra gli iscritti, emersi all’indomani delle elezioni tenutesi a febbraio. Anche ieri fumata nera in Assemblea.

Furono delle elezioni che hanno fatto registrare una grande affluenza alle urne. Parliamo delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, che si sono tenute lo scorso mese di febbraio.
Quasi 4mila le toghe che si recarono al voto per scegliere un nuovo presidente. In quell’occasione lo scrutinio durò 4 giorni fino alla vittoria per una manciata di voti dell’avvocato Raffaele Fatano sulla principale competitor l’avvocato Roberta Altavilla. Ma da allora è storia lunga. Il foro leccese in questi ultimi mesi ha conosciuto un periodo molto turbolento che ha fatto seguito a quello già abbastanza caldo delle proteste contro la mancata riforma della Giustizia che ha visto scioperi a scacchiera fino a dicembre 2014.

Insomma, in soldoni, il foro di Lecce ad oggi non ha un presidente, e nemmeno un vice, un tesoriere, un segretario. Una situazione di totale empasse. Poco dopo la nomina, infatti, l’avv. Fatano – a suo dire stanco di malumori e disaccordi interni legati alle nomine dei consiglieri – decise di gettare la spugna e così, con un effetto domino, anche la sua vice, l’avv. Anna Grazia Maraschio (quest’ultima impegnata in politica per le prossime elezioni regionali al fianco di Michele Emiliano), il tesoriere, avv. Vincenzo Caprioli, il segretario, avv. Giulio Farachi.

Per non parlare delle dimissioni del consigliere, avv. Salvatore Carbone, accolte nel giorno 22 aprile dal Consiglio. Anche l’avv. Carbone nelle fila dei sostenitori di Raffaele Fatano.

Una tempesta perfetta che si sperava potesse placarsi ieri sera, giorno di convocazione del Consiglio dell’Ordine. Invece, nulla, nessuna tregua, nessun rapporto che si distende, soltanto scelte di ordinaria amministrazione.
In molti si dicono convinti che le toghe leccesi possano ricompattarsi intorno al presidente dimissionario ma la strada sembra ancora lunga e l’Ordine degli Avvocati è chiamato a ragionare su stesso per uscire dalla crisi che dura già da tempo. Si dovrà aspettare, al momento, la prossima assemblea in attesa di schiarite all’orizzonte.