Illegittime le multe da grattino scaduto: mozione urgente dei consiglieri Rotundo e Foresio

La Prefettura di Lecce si allinea alle direttive ministeriali secondo cui le multe da grattino scaduto risultano illegittime, e invia una nota a Palazzo Carafa. Rotundo e Foresio (PD) presentano una mozione

I Ministeri di Trasporto e Interni sono stati chiari sull’argomento: illegittime le multe da grattino scaduto. La Prefettura di Lecce, prendendone atto, ha così inviato al sindaco di Lecce, Paolo Perrone, una nota con oggetto il “Prolungamento sosta regolamentata-Comune di Lecce, Atto di diffida e messa in mora ex art. 140 D.Lgs 206/05”. In sostanza, da via XXV Luglio giunge la decisione che inquadra come nulle quelle sanzioni elevate soprattutto dagli ausiliari del traffico – per conto di Palazzo Carafa ed Sgm – se i cittadini presenteranno ricorso. Sull’argomento, peraltro, esistono già alcune sentenze del Giudice di Pace. Non a caso, nella stessa nota, il Prefetto aggiunge: “Si rappresenta al riguardo, che questo Ufficio in sede di decisione dei relativi ricorsi intende attenersi alle relative direttive Ministeriali

A tal proposito, scendono in campo i consiglieri comunali PD Antonio Rotundo e Paolo Foresio; che attraverso una mozione urgente chiedono di conoscere quali siano le “direttive diramate ai competenti Uffici in ottemperanza alle recenti disposizioni espresse dal competente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché del Ministero dell’Interno, in ordine alla interpretazione della normativa prevista dal Codice della Strada, peraltro richiamate in occasione della risposta all’interrogazione parlamentare del 13 marzo 2014
 
Secondo gli esponenti leccesi di centrosinistra, però, la Giunta Comunale avrebbe assunto un orientamento che va esattamente nella direzione opposta – con Atto n° 617 del 31 Luglio scorso – prevedendo la possibilità di sanzionare nel caso di scadenza del grattino. L’oggetto del medesimo Atto è “Sosta a pagamento su suolo pubblico. Applicazione delle sanzioni previste dal Codice della Strada. Nuova regolamentazione della tariffa attraverso l’estensione della validità temporale dei documenti attestanti il pagamento”. Ora, alla luce della chiara indicazione proveniente dalla Prefettura di Lecce , nella mozione Rotundo e Foresio scrivono che il Comune “non può continuare a persistere in un atteggiamento palesemente illegittimo e che danneggia i cittadini”.
 
Ecco allora che i consiglieri impegnano il Comune di Lecce ad adottare gli atti necessari al fine di uniformarsi alle direttive in materia impartite dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti. Ciò anche con una serie di pareri del Ministero dell’Interno, puntualmente richiamati dalla nota del Prefetto: “la protrazione della sosta oltre il termine per il quale è stato effettuato il pagamento in aree a sosta tariffata non configura violazione di alcuna norma del Nuovo codice della strada e che la fattispecie attiene invece al mancato rispetto di una obbligazione, da trattare in regime civilistico, e da regolare con apposito regolamento comunale”.

Tania Tornese



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