La Storia Infinita della differenziata a Lecce. La Finanza a Palazzo

I Baschi Verdi ieri erano nel Palazzo del Comune per acquisire su delega del PM Mignone i documenti relativi all’appalto per il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta. Nuovo stop per Monteco.

Soltanto qualche giorno fa l’assessore comunale all’Ambiente Andrea Guido aveva annunciato  che il capoluogo era ai nastri di partenza  per dare il via alla raccolta differenziata.
La precisazione fatta, però, dal titolare della delega all’Ambiente di Palazzo Carafa è stata profetica : “dobbiamo aspettare i giorni stabiliti dalla legge durante i quali si può fare ricorso contro l’affidamento dell’appalto. Soltanto allora si potrà partire la nuova era per la raccolta dei rifiuti a Lecce”. E l’intoppo c’è stato e molto probabilmente farà slittare ulteriormente la partenza.

Ieri, infatti, uomini della Guardia di Finanza sono entrati a Palazzo di Città e hanno avuto l’accesso agli atti, ovvero a tutti i documenti che riguardano l’affidamento alla Monteco dell’appalto che ha un valore complessivo di 122 milioni di euro.

Del resto, è inevitabile che quando si parla di simili finanziamenti e del settore più delicato tra tutti quale quello dei rifiuti non ci si deve meravigliare se gli occhi sono tutti puntati sulla trasparenza delle procedure.

A pochi giorni dall’apertura dell’inchiesta di cui è titolare il pubblico ministero Elsa Valeria Mignone si procede per accertare la regolarità dell’affidamento.
Un nuovo stop, quindi, per la ditta Monteco di Campi Salentina che, sempre sul punto di partire con la gestione di una raccolta differenziata che a Lecce tarda ad arrivare, oggi è costretta a fermarsi di nuovo nell’attesa che la Giustizia faccia il suo corso. 



In questo articolo: