Colata d’asfalto nel centro storico, Guido: “dove sono quelli che raccoglievano firme ai piedi dell’Apollo?”

“Per quale motivo, dovendo prevedere un’intervento di rifacimento stradale dopo i lavori, non si è optato per il ripristino del basolato originario?” Se lo chiede Andrea Guido che interviene dopo il rifacimento di via Principe di Savoia.

Ennesima polemica nel cuore del centro cittadino leccese. A quelle sulle strade sempre più a forma di piscina durante e dopo gli acquazzoni, ora si aggiunge quella innescata dal Consigliere Comunale Andrea Guido.

All’esponente del centrodestra non è proprio andato giù il rifacimento dell’asfalto di via Principe di Savoia, pieno centro storico, rimesso a nuovo nelle ultime ore con una colata di asfalto.

“Ci voleva proprio per riportare allo splendore una delle strade del centro storico più battute da turisti e leccesi”, ironizza l’ex assessore su Facebook. “Mi chiedo – prosegue – per quale motivo, dovendo prevedere un’intervento di rifacimento stradale dopo i lavori, non si è optato per il ripristino del basolato originario?

Esattamente due anni fa il nostro attuale sindaco Carlo Salvemini, sostenuto da esponenti regionali del PD, gridava allo scandalo per l’asfalto posato nei pressi dell’ingresso del Teatro Apollo, ma oggi permette lo stesso trattamento ad una delle vie principali dell’itinerario turistico in centro.

Ma alla bruttura indecorosa del bitume oggi dobbiamo aggiungere anche i pericolosi dislivelli in corrispondenza dei tombini stradali, risultato di un lavoro quanto mai approssimativo e frettoloso. Delle vere e proprie voragini a forma di quadrilateri regolari che possono causare incidenti a pedoni, ciclisti, motociclisti e guidatori di piccoli mezzi elettrici”.

Due pesi e due misure, insomma, secondo Andrea Guido che rimarca il pensiero: “mi chiedo dove siano ora tutti gli amanti del centro storico che due anni fa protestarono e raccolsero firme contro l’asfalto nei pressi dell’Apollo. E c’è da chiedersi anche come tutto ciò possa essere successo con un ingegnere delegato ai lavori pubblici”, conclude.



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