Masseria Tagliatelle, polemiche sui nomi scelti per la segreteria organizzativa

Botta e risposta tra la consigliera De Benedetto e l’assessore Miglietta sull’assegnazione del coordinamento organizzativo del percorso di partecipazione per la rigenerazione di Masseria Tagliatelle.

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Era diventata un rifugio per senzatetto, una “casa” per chiunque cercasse un riparo. Ora, la Masseria Tagliatelle è pronta per mostrare il suo volto più bello. Non prima di aver trovato un progetto di gestione per il bene culturale, che delinei il suo futuro. Bella, bellissima la macchina che si è messa in moto: dal 24 settembre al 13 ottobre, andranno in scena cinque laboratori di partecipazione, una grande opportunità per la città. Cinquanta persone selezionate con una call pubblica potranno ‘dialogare’ con alcuni tra i maggiori esperti nazionali sui temi della valorizzazione, gestione e fruizione dei beni culturali e comuni.

La polemica, si sa, è dietro l’angolo e in questo caso è scoppiata sullo staff del coordinamento organizzativo che affiancherà il Comune nella realizzazione del Laboratorio di partecipazione.

Sui “nomi” che compongono la segreteria ha avuto qualcosa da ridire la consigliera di Forza Italia, Federica De Benedetto. Anche se non lo dice esplicitamente, la forzista fa capire che la scelta dell’amministrazione guidata da Carlo Salvemini è caduta su personalità da sempre vicine agli attuali governatori.

«Vorrei porre una domanda al Sindaco: con quale criterio aperto, trasparente e meritocratico si è affidato il coordinamento organizzativo a questi soggetti?». Una domanda retorica se poi aggiunge che «ancora una volta l’Amministrazione è inciampata nella poca chiarezza, già sollevata in precedenti occasioni». «La città – ha tuonato – aspetta risposte, perché il cambiamento degli slogan non rimanga una frase stampata e scolorita sui manifesti elettorali».

La replica

Immediata, la risposta dell’assessore alla Innovazione Sociale Rita Miglietta. «L’assegnazione della segreteria organizzativa per Masseria Tagliatelle è avvenuta con regolare avviso pubblico al quale hanno risposto, dopo 17 manifestazioni di interesse pervenute, 2 raggruppamenti, le cui proposte sono state vagliate da una commissione. Tutti gli atti di questo percorso che, sì, è “aperto, trasparente, meritocratico”, sono a disposizione sul sito Amministrazione Trasparente del Comune», ha replicato l’assessore consigliando alla Presidente di una delle Commissioni controllo del Consiglio comunale di “documentarsi”, prima di inviare comunicati stampa.

I precedenti

Non è la prima volta che la De Benedetto entra in collisione con le scelte dell’Amministrazione, a suo dire poco trasparenti. Era già accaduto con la scelta dell’agenzia che si occupava del Piano di rigenerazione delle marine (agenzia che compare nella cordata della segreteria organizzativa del progetto di Masseria Tagliatelle) e con la scelta di assegnazione del Chiostro dell’ex convento dei Teatini per la realizzazione di una rassegna cinematografica (in quell’occasione, sul tema, forte era stato lo scontro tra il sindaco e il consigliere pentastellato Fabio Valente).



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