Lupiae Servizi, al via la nuova stagione. Salvemini: “Guardiamo al futuro con fiducia”

Nella giornata di ieri approvati i bilanci di esercizio 2017 e 2018 e nominate le nuove cariche. Presentato l’amministratore unico Alfredo Pagliaro che ha tolto qualche sassolino per le critiche ricevute.

“Per quel che riguarda la Lupia Servizio, oggi ci troviamo di fronte a un’inversione di rotta. La partecipata, infatti, vive una situazione dal punto di vista economico molto più tranquilla; ha registrato al 30 aprile un utile di esercizio di 300mila euro; è in attesa di ricevere dal Tribunale l’omologa di un piano di risanamento; ha già in applicazione il nuovo contratto collettivo di lavoro; è impegnata nella definizione della carta dei servizi, strumento, che rappresenta una garanzia per l’utenza e ha introdotto al proprio interno il controllo di gestione. Questi sono tutti interventi esito di un lavoro che ha preso il via nel 2017”. Con queste parole, Carlo Salvemini, sindaco di Lecce, ha commentato la situazione che a oggi vive la Lupiae Servizi, società partecipata del Comune.

Nel pomeriggio di ieri, infatti, si è svolta l’assemblea dei soci alla quale ha preso parte lo stesso primo cittadino, in rappresentanza di “Palazzo Carafa”, socio unico dell’azienda. Nel corso della riunione sono stati approvati i bilanci degli esercizi 2017 e 2018 per i quali tutti le perdite risultano coperte.

L’utile e la nomina dei nuovi organi sociali.

Ad aprile 2019 Lupiae ha registrato un utile operativo di circa 300mila euro e questo dato consente di guardare al futuro con ragionevole fiducia.

Inoltre si è provveduto alla nomina dei nuovi organi sociali. Il Cda, arrivato a scadenza naturale, lascia il posto a un amministratore unico, Alfredo Pagliaro. A fare parte del collegio sindacale Mirko De Simone, presidente dello stesso, Dario De Vitis e Paola Martina (supplenti Massimiliano Rella e Lauretana Fasano). Il revisore legale sarà Giovanni Mario Fiorentino.

La nomina di Pagliaro

“La nomina di Alfredo Pagliaro è il riconoscimento di un profilo. Credo che avessi voluto applicare, come è stato detto, il ‘Manuale Cencelli’ avrei lasciato un Consiglio di Amministrazione e non avrei confermato un componente del Collegio Sindacale nominato dal mio predecessore. A chi mi obietta questa scelta rispondo, come ho detto prima, che è il riconoscimento di un ruolo”.

Al fianco dell’amministratore unico

“Qualunque scelta che rigata nella mia resposabilità di Qualunque scelta che ricada nella mia responsabilità di sindaco mi impegna a rendere conto dell’operato delle mie nomine. Così come è per gli assessori, sarà anche il caso del dott. Pagliaro. Quello che mi interessa è lavorare insieme a lui, per strada e negli uffici, per dare alla società quella funzione che le è propria: erogare servizi di qualità alla cittadinanza e mettere in sicurezza il personale attualmente impiegato. Siamo fiduciosi che il piano di risanamento dia certezze per un futuro di assoluta tranquillità”.

Impegnati a garantire un futuro

“Quando incontreremo ai lavoratori ribadiremo quanto già detto in precedenza: questa è un’amministrazione impegnata a garantire un futuro all’azienda e avverto il dovere e l’obbligo di presentare i nuovi organi sociali, ringrazio gli uscenti con i quali ho lavorato in questi mesi”.

Pagliaro, “21 anni di amministrazione, ho competenze manageriali”

Dopo il primo cittadino, poi, ha preso la parola l’amministratore della partecipata, Alfredo Pagliaro che non ha rinunciato a togliersi qualche sassolino dalla scarpa, nei confronti dei componenti dell’opposizione che nei giorni scorsi avevano criticato la sua nomina. “La Corte di Cassazione ha stabilito che i medici di famiglia sono imprenditori che mettono a disposizione le proprie capacità, competenza e professionalità a centinaia di migliaia di famiglie. Oltre a questo ho un’esperienza amministrativa di 21 anni e penso di aver svolto tutti i ruoli possibili e immaginabili, sia da Assessore che da Presidente del Consiglio. Sono stato, altresì, cinque anni vicecoordinatore Nazionale di Anci; sono stato sempre per conto dell’Associazione Nazionale Comuni Italia a Bruxelles e di atti gestionali ne ho firmati tantissimi. Il fatto è che non si sa nulla di tutto ciò perché non scrivo sui social e di conseguenza non mi piace chi scrive su di essi senza conoscere le cose”.

Grande voglia di realizzare i progetti

“Ho fatto, ripeto, l’assessore alla Sanità, al Randagismo e alla Qualità della Vita e non avevo molte economie, ma molta voglia di realizzare i progetti. Con un numero esiguo di collaboratori ho realizzato oltre 160 progetti e molti di questi sono ancora attivi in città. Con lo stesso spirito intendo entrare in punta di piedi in una società che ha veramente grandissime potenzialità, quindi, anche le idee sono importanti, ma queste devono camminare con le gambe degli uomini e sono convinto che i 252 dipendenti della società abbiano voglia di dimostrare dignità e la loro voglia di riscatto. Punterò su di loro, su nuove iniziative, nuovi progetti e nuove possibilità di finanziamento così come ho fatto nelle mie esperienze passate, sono certo di poterlo fare, ma qualcuno forse pensa che il medico possa fare soltanto il medico. Ringrazio il sindaco che mi ha dato questa possibilità, quella di rimettermi in discussione. Sarebbe stato molto più comodo rimanere cinque anni in Consiglio Comunale, non rischiare, come accade in questo caso, la carica tra tre anni, perché non è certo la questione economica che mi attrae, ma quello che si potrà fare per questa città”.



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