Piazza Libertini si trasforma in un parcheggio abusivo, salta il comizio di Michele Rizzi

L’amara scoperta è stata fatta da Rizzi intorno alle 18, quando si è presentato sotto al palco per svolgere il comizio. Oltre alle auto parcheggiate, venditori ambulanti e centinaia di persone a fare la spesa, non ha trovato nessuno intento a far rispettare il divieto.

Un comizio previsto, che salta perché Piazza Libertini si è trasformata in un parcheggio abusivo, ad una settimana delle elezioni regionali che si terranno in Puglia domenica 31 maggio, è quantomeno un fatto bizzarro e insolito. La città ieri è stata letteralmente invasa da turisti e visitatori per via dei vari eventi che si sono svolti (Cortili Aperti su tutti), peccato che, nello stesso pomeriggio, era in agenda l’appuntamento con i propri elettori di Michele Rizzi, candidato alla presidenza della Regione Puglia con Alternativa Comunista.

Le auto parcheggiate erano troppe per essere portate via dal carro attrezzi, che comunque è stato fatto intervenire dai vigili che hanno multato gli irregolari, ed il comizio è saltato. A peggiorare la situazione ci hanno pensato anche le bancarelle dei venditori ambulanti. La cosa ancor più grave è che Rizzi aveva ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie – municipali e dalla Questura – per svolgere quello che è a tutti gli effetti uno strumento democratico, ma in quello che è successo ieri di democratico sembra esserci davvero ben poco.

A lui sono arrivate le scuse dell’assessore e dei vigili, ma evidentemente l’amaro in bocca deve essere forte, tanto che il partito di Alternativa Comunista ricorrerà alle vie legali contro il Comune di Lecce. L’amara scoperta è stata fatta da Rizzi intorno alle 18, quando si è presentato, insieme al suo staff, sotto al palco per svolgere il comizio. Oltre alla situazione descritta sopra, auto parcheggiate, venditori ambulanti e centinaia di persone a spasso a fare la spesa, uno dei sette candidati alla Regione Puglia, non ha trovato nessuno intento a far rispettare il divieto di sosta nella zona.

Dopo aver chiamato Questura e vigili urbani, che si sono recati sul posto ma non hanno fatto in tempo a far svolgere il comizio perché alle 19.45 (ora in cui si è liberato il tutto) scadeva l’autorizzazione, Rizzi ha espresso tutta la sua amarezza: “Ringraziamo il Comune di Lecce – ci dice al telefono il candidato di Alternativa Comunista – per non averci permesso di fare il comizio. È un fatto increscioso e scandaloso perché il Comune, che ci aveva regolarmente autorizzato a svolgere un nostro diritto, poi non ci ha lasciato la reale possibilità di farlo. Se fosse venuto Renzi o D’Alema qualcuno avrebbe fatto in modo di blindare la città, invece noi siamo piccoli e ci ritroviamo in questa situazione. Per Salvini c’erano migliaia di forze dell’ordine, ieri le ho dovute chiamare io. Questa disparità di trattamento è un attacco alla democrazia ed un fatto mai accaduto prima. In questa concitata settimana che ci porterà alle elezioni, inoltre, avevamo già programmato altri impegni elettorali e quindi Lecce – che per noi era un posto strategico per l’importanza che ha – rimarrà purtroppo scoperta. Ora, valuteremo insieme ai nostri legali di adire alle vie legali per chiedere i danni al Comune di Lecce. Il nostro è l’unico comizio che è saltato”.



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