Premio Terre del Negroamaro a Tosi. Blasi se la prende con Durante e Nardoni

Non sembra avere pace il Premio assegnato dall’Amministrazione Comunale di Guagnano al sindaco Leghista di Verona, Flavio Tosi. Prima la Turci, poi Nabil dei Radiodervish. Oggi è¨ la volta di Sergio Blasi. Tutti contro la scelta

«Ciò che più mi stupisce è la leggerezza con la quale il Gal Terra D’Arneo, presieduto dal mio compagno di partito Cosimo Durante, non abbia fatto le sue valutazioni sul programma della manifestazione e non abbia trovato nulla da ridire sull’operazione politica che qui si voleva compiere prima di impiegare risorse pubbliche per sostenere questa edizione. E allo stesso modo chiedo alla Regione, il cui assessorato all’Agricoltura finanzia con soldi pubblici la manifestazione, se non riconosca, visti i risultati, di aver mal riposto la propria fiducia nel concedere il suo contributo.»

Non le manda certo a dire il consigliere regionale Pd di Melpignano,  padre della Notte della Taranta, anche ai suoi colleghi di partito. La scelta del Gal Terra d’Arneo e della Regione Puglia di patrocinare il Premio che verrà assegnato nella città di Guagnano al Sindaco della Lega Nord di Verona Flavio Tosi sta scuotendo le coscienze del centrosinistra.

“Il Salento nel mondo è conosciuto per molte eccellenze: una di queste è il Negroamaro. Quindi il lavoro di valorizzare e promuovere l’eccellenza enogastronomica di questa terra è qualcosa di serio. E non la sequela di gaffes che l’amministrazione di Guagnano e, purtroppo, anche il Gal Terre D’Arneo stanno mettendo in fila in questa edizione del premio “Terre del Negroamaro”.
Sergio Blasi ci va giù duro: «Non entro nel merito della scelta di assegnare a Flavio Tosi il premio, anche se mettere sullo stesso palco un condannato in via definitiva per propaganda di idee razziste e Nabil dei Radiodervish è una svista talmente grossolana che, se non stesse producendo conseguenze gravi sull’immagine di Guagnano come città accogliente e orgogliosa delle sue radici, se ne potrebbe sorridere. Per me l’importante è che si affermi, in maniera netta, che tutti nel Salento sono benvenuti. Ma quando i riconoscimenti pubblici, come in questo caso, vengono finanziati con impiego di soldi dei cittadini, le cose si fanno più serie e i risultati che si portano a casa in termini di promozione del territorio devono essere chiari ed evidenti. E non mi pare che in questo caso si possa parlare di risultati positivi, visto che le uniche cose che stanno avendo risonanza sulla stampa nazionale sono i rifiuti sdegnati opposti agli organizzatori da artisti di fama come Nabil e Paola Turci

Infine l’affondo politico: «Questo insegna che quando si maneggiano idee e concetti all’apparenza semplici ma in realtà complessi come l’interazione tra culture, la promozione territoriale o addirittura il conflitto israelo-palestinese, come il tandem Leone-Durante si proponeva, bisogna farlo con approfondimento e coscienza. E non per propaganda.

Dico questo perché l’operazione che si sta compiendo a Guagnano è quella di offrire credibilità al Sud ad un personaggio della Lega a cui Fitto, leader pugliese di Forza Italia, il partito del sindaco Leone, guarda come alleato nella sua corsa alla leadership del centrodestra. A questa operazione si sono piegate le ragioni del premio Terre del Negroamaro.»
E a chi fa notare che Tosi viene premiato perché sindaco della città del Vinitaly, ossia di quella città, Verona, in cui si svolge la più prestigiosa fiera di settore che tanto lustro e notorietà ha contribuito a dare ai vini salentini, Blasi risponde netto: «Se si voleva offrire un riconoscimento al Vinitaly, si sarebbe potuto premiare il presidente del Vinitaly, non un politico che non mi pare possa – e voglia – presentarsi come una personalità che ha dato particolare lustro al Salento.»