Riunita la Task force contro la Xylella, Emiliano ‘La colpa del contagio è dell’Unione Europea’

Prima riunione a Bari della task-force regionale di esperti voluta da Emiliano per combattere la Xylella. Per il Governatore pugliese sarebbe l?Unione Europea il responsabile oggettivo dell’infezione della Xylella fastidiosa che sta attaccando gli ulivi pugliesi.

«Sperimentazione»: è grazie a questa semplice parola che – come annunciato ieri dal Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina in un’intervista a Repubblica – viene meno uno dei più grossi “paletti” imposti nella difficile lotta alla Xylella fastidiosa. Nel Salento, infatti, dove il batterio killer ha già condannato a morte centinaia e centinaia di piante anche secolari, Università, enti, ma anche agricoltori che vorranno appunto sperimentare varietà resistenti al batterio (come il leccino) o metodi innovativi di coltivazione e cura potranno piantare gli ulivi con una semplice domanda e senza troppe trafile burocratiche.
 
La notizia, giunta alla vigilia dell’incontro di Bruxelles con il commissario europeo alla Salute, Vyenis Andriukaitis, è un piccolo, importante passo in avanti per gli agricoltori e i proprietari dei terreni colpiti dalla “peste” che in questi mesi avevano chiesto a gran voce che venisse cancellato il divieto di reimpianto imposto dall’Unione Europea, divieto che aveva provocato una sorta di “disubbidienza civile” e spinto molti olivicoltori, consapevoli di essere esposti al rischio di pesanti sanzioni, a ribellarsi e infrangere il veto imposto.
 
Insomma, passo dopo passo continua il cammino per difendere il simbolo di questa terra, ma la strada da fare è ancora lunga. La Xylella fastidiosa, infatti, prosegue la sua corsa distruttiva verso il Nord della Puglia trasportata dalla cicala sputacchina, nonostante siano già stati immolati per la causa oltre mille alberi, abbattuti senza se e ma soprattutto nel brindisino, la cosiddetta zona cuscinetto.
 
Intanto, a Bari, si è tenuta la prima riunione della task force regionale composta da circa 45 esperti fra agronomi, docenti universitari, studiosi e ricercatori (che lavorerà in coordinamento con quella istituita dal ministro alle politiche agricole Maurizio Martina), fortemente voluta da Michele Emiliano per coordinare le ricerche sulla malattia e magari riuscire a fermare anche le eradicazioni delle piante infette come previsto dal piano del commissario straordinario per l’emergenza Giuseppe Silletti.  
 
«Speriamo che si riesca a trovare una cura che non passi solo dalla eradicazione degli alberi – ha affermato il governatore pugliese – Perché questa è una misura al limite dell'insopportabile dal punto di vista dei sentimenti, naturalistico, ma soprattutto temiamo possa non essere sufficiente. La ricerca per curare le piante malate è fondamentale anche per trovare il mezzo per evitare che questa infezione si diffonda».
 
Ma le parole più dure e forse più significative Emiliano le ha riservate all’Unione Europea «l'infezione della Xylella che sta attaccando gli ulivi pugliesi – prosegue il presidente  – non è nata in Puglia ma è stata importata dall'estero, a causa degli errori dell'Ue nel predisporre gli embarghi delle piante ornamentali provenienti dal sud America. Quindi il responsabile oggettivo di questi problemi è l'Unione europea». 



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