Salento Energia: i lavoratori sul piede di guerra

Proseguono le proteste dei lavoratori della società, preoccupati del proprio destino. La Provincia prontamente risponde.

Sembra ieri che "Salento Energia" società pubblica incaricata di svolgere i controlli degli impianti termici in provincia di Lecce comincia a muovere i primi passi sotto l’Amministrazione provinciale targata Pellegrino. Era luglio 2008. 65 lavoratori socialmente utili, ex dipendenti Asea, furono stabilizzati.

Oggi gli stessi lavoratori sono sul piede di guerra, con il timore che l’azienda venga data in gestione a privati e si avvii un lungo periodo di mobilità o, peggio ancora, di disoccupazione. In mattinata i dipendenti della Salento Energia hanno dato vita ad un sit-in dinanzi alla sede di Palazzo Adorno. Ovunque vi erano cartelloni di protesta contro il presidente Gabellone. “Noi non vogliamo la privatizzazione dell’azienda – hanno affermato con forza i lavoratori – Tutto ciò porterebbe alla rovina nostra e delle nostre famiglie. Il presidente Gabellone non può metterci in vendita”.

Secca la replica del numero Uno della Provincia. “In questi anni – ha affermato Gabellone – si sono create all’interno dell’Azienda profonde falle in termini finanziari, che non sono più supportabili dall’Ente Provincia. Abbiamo avviato con i lavoratori un percorso per trovare la giusta soluzione e pensato di avviare un bando di gara per la gestione della Salento Energia. La Giunta sta interloquendo con le Associazioni di Categoria e i Sindacati per comprendere se vi sono margini di soluzione attraverso l’intervento dei privati. Del resto una simile risoluzione è stata già adottata in passato in altre realtà”. Insomma, le carte sono in gioco. Vedremo chi la spunterà.



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