Stazione unica appaltante contro le infiltrazioni mafiose e Albaservice tra i punti all’ordine del giorno in Consiglio provinciale

E’ tornato a riunirsi questa mattina in seduta straordinaria, nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, il Consiglio provinciale, convocato per esaminare diversi punti iscritti all’ordine del giorno. Tra i banchi in aula i lavoratori Alba service.

Apertura dei lavori dedicata alla vertenza occupazionale della società Alba Service che tiene banco da mesi a palazzo dei Celestini. Il Consiglio provinciale, quindi, si è aperto con la “question time” presentata dal consigliere provinciale Nunzio dell’Abate, mirante a conoscere “quali siano le reali volontà del presidente sulle sorti della partecipata e quali misure concrete siano state ad oggi adottate in prospettiva del salvataggio e piena operatività”.
 
Il presidente della Provincia Antonio Gabellone, che ha avuto modo in più di un’occasione di discutere della vicenda con i lavoratori e i rappresentanti sindacali,  ha annunciato che “nella giornata di domani è stato convocato un nuovo tavolo tecnico in Prefettura per venire a capo delle criticità esistenti. E’ un tavolo che riveste una maggiore autorevolezza e garantisce la presenza del governo. Quello che chiedo è che tutti gli attori coinvolti possano spendersi, sempre con maggiore insistenza, ognuno per la parte politica che rappresenta, per un’azione politica che dia un contributo determinante a che le criticità esistenti vengano superate”.
 
All’unanimità è stata poi approvata l’istituzione della Stazione Unica Appaltante della Provincia di Lecce che nasce con l’obiettivo di assicurare trasparenza, regolarità ed economicità della gestione dei contratti pubblici e di prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose, nonché rendere più penetrante l’attività di prevenzione e contrasto ai tentativi di condizionamento della criminalità mafiosa, favorendo al contempo la celerità delle procedure, l’ottimizzazione delle risorse ed il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
 
Dopo altre discussioni in merito alla gestione degli impianti termini e alla rete scolastica, la questione Alba service è tornata all’attenzione del’assise. Il Consiglio pertanto all’unanimità ha deliberato il riconoscimento di un debito fuori bilancio, per complessivi 22.821 euro, alla società Alba Service, relativo a fatture per servizi prestati dalla società alla provincia nel periodo 2008/2012 (lavori di manutenzione ordinaria e pulizia, lavori di rimozione di cartelli non autorizzati, lavori di manutenzione del verde e sfalcio erba). Per tentare di definire su un nuovo tavolo di discussione il futuro della partecipata e dei suoi lavoratori, appuntamento domattina presso gli uffici di viale XXV Luglio.



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