Tap nel Salento. Arriva il «sì» dalla Camera, il gasdotto si farè

Approvato l’accordo internazionale per la realizzazione del gasdotto che collegherà l’Azerbajan al Salento: compatto il Pd col centrodestra. I grillini non hanno partecipato al voto. Contrari Sel e Lega.

Dopo il sì del Senato anche la Camera ha espresso il suo parere favorevole alla realizzazione del gasdotto che collegherà l’Azerbajan al Salento, passando per la Grecia. E con un’ampia maggioranza, anche. Con 284 voti favorevoli è stata approvata in via definitiva la ratifica dell'accordo sul progetto "Trans Adriatic Pipeline". Contrari Lega Nord e Sinistra Ecologia e Libertà. Il Movimento 5 stelle, invece, per protesta ha abbandonato l’aula.

La proposta, quindi, diventa legge ed il presidente del Consiglio Enrico Letta il 17 dicembre potrà volare a Baku per incontrare i partner greci e albanesi, nonché le autorità azere e i proprietari del giacimento Shah Denize, forte di un sostegno politico all’opera destinato a segnare anche l’iter procedurale del progetto.

Malgrado l’opposizione delle comunità salentine il gasdotto si farà. Ritenuto strategicamente importante per gli equilibri energetici dell’Italia e dell’Europa, l’opera monumentale dalla Grecia giungerà sul territorio salentino. Accolto anche un ordine del giorno presentato dalla deputata salentina Pd Teresa Bellanova con cui si impegna il Governo ad assicurare tempi di esame e valutazione del Progetto Tap che consentano il perfezionamento della consultazione avviata dalla Regione Puglia, nonché prestando la massima attenzione alle istanze locali, assicurando in ogni caso il rispetto delle caratteristiche ambientali, paesaggistiche e socio-economiche delle aree interessate da detta infrastruttura, nonché assicurando che l’opportuna ratifica non determini alcun automatismo rispetto all’ipotesi di localizzazione di approdo proposta.

L'argomento ha creato enormi polemiche in questi mesi tra opinione pubblica, società civile e classe politica. Il solito nodo legato al confine tra un'opera che potrebbe portare dei vantaggi economici ed occupazionali a tutto il Paese ma che, nello stesso tempo, porterebbe dei tragici risvolti ambientali e dal punto di vista della salute pubblica, si è ripresentato prepotentemente su questa questione. Ovviamente la legge approvata oggi in Parlamento sta già portando con sé gli strascichi polemici che ci si aspettavano. Le dichiarazioni dei favorevoli e dei contrari non si sono fatti attendere.

ll Comitato No Tap ha così commentato l’esito della seduta alla Camera: “Riteniamo gli argomenti sostenuti in aula oggi veramente di scarsa consistenza. L’ost, (open space technology, ovvero l’incontro pubblico che si è svolto lo scorso fine settimana a Borgagne organizzato dalla Regione Puglia nell’ ambito del processo partecipato), ma a dire il vero anche i discorsi che si fanno da tre anni nei bar dei paesi interessati, hanno una competenza decisamente maggiore. Il risultato della seduta è stato quello di ratificare le parole dell’amministratore delegato in Italia di Tap, faccio prima a dire con chi non ho parlato". 



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